Sangue & coagulazione
La CID rimane una complicazione difficoltosa delle infezioni, caratterizzata da trattamento inadeguato e significativi tassi di morbidità e mortalità. In base ad una revisione della letteratura, la CID deriva dalla risposta del sistema immunitario ad un’invasione microbica, nonché dai sottoprodotti
La maggior parte degli effetti e delle complicazioni dell’infezione da citomegalovirus (CMV) è ancora sconosciuta, anche se il suo tropismo per l’endotelio è stato investigato estensivamente. Si sospetta infatti che il CMV sia una causa di tromboembolia venosa sin dal 1974,
La sepsi e lo shock settico sono spesso complicati dalla CID, che riduce il tasso di sopravvivenza dei pazienti che ne sono affetti. Nel passato non sono stati condotti ampi studi randomizzati internazionali sull’uso di anticoagulanti fisiologici nella CD indotta
La LTA (light transmission aggregometry) rappresenta il test più comunemente usato per la diagnosi dei disturbi della funzionalità piastrinica, ma ha una sensibilità moderata per i casi più lievi. La flussocitometria è stata raccomandata per gli ulteriori approfondimenti diagnostici dei
Il campo dell’anticoagulazione è andato incontro a progressi impressionanti nel corso dell’ultimo decennio. L’introduzione degli anticoagulanti orali non-vitamina K (NOAC) ha rivoluzionato la pratica della tromboprofilassi, il trattamento delle tromboembolie e la prevenzione degli ictus nel contesto della fibrillazione atriale,
Le malformazioni venose sono anomalie vascolari a basso flusso ubiquitarie che notoriamente divengono talvolta dolorose per via di episodi trombotici interni alla lesione, ma la prevalenza di queste trombosi venose superficiali o profonde è poco chiara. Un recente studio ha preso
L’evoluzione dei dispositivi per il supporto circolatorio meccanico (MCS), fra cui dispositivi di supporto ventricolare (VAD) per pazienti con insufficienza cardiaca ed ossigenazione a membrana extracorporea (ECMO) per quelli con insufficienza cardiaca o respiratoria acuta, ha migliorato la sopravvivenza per
L’emofilia A rappresenta una patologia genetica debilitante che viene trattata primariamente con terapia sostitutiva endovenosa. Nonostante la varietà di formulazioni proteiche conservabili di fattore VIII, il rischio di sviluppare anticorpi antifarmaco, detti “inibitori”, permane. Nel complesso il 20-30% dei pazienti
I dispositivi di supporto ventricolare (VAD) sono andati incontro ad un utilizzo crescente nella popolazione pediatrica. In precedenza, questa modalità terapeutica era limitata soltanto ai VAD pulsatili, ma oggi vengono sempre più spesso impiegati quelli a flusso continuo in questa