Sangue & coagulazione
Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono stati autorizzati da diversi anni in tutto il mondo per varie indicazioni. Ogni anno il 10-15% dei pazienti sotto questi farmaci si sottopone a procedure invasive, ed i gruppi di esperti hanno promanato diverse
La gestione dell’anticoagulazione orale (OAC) è di importanza capitale per ottimizzare gli effetti collaterali nei pazienti che ricevono antagonisti della vitamina K, ma i dati sull’efficacia della telemedicina nella gestione dell’anticoagulazione per quanto riguarda gli esiti dei pazienti sotto OAC
La deprivazione androgenica rappresenta il cardine della terapia sistemica per i tumori prostatici avanzati, ma comporta significativi effetti collaterali, fra cui l’incremento del rischio di complicazioni cardiovascolari e tromboemboliche. Un recente studio ha investigato attentamente le eventuali correlazioni fra deprivazione
Il trattamento efficace delle coagulopatie traumatiche è importante, ma la terapia ottimale in questi casi è ancora ignota. Un recente studio ha mirato a paragonare l’efficacia della terapia di prima linea con plasma fresco congelato (FFP) o con concentrati di
Il panorama della terapia anticoagulante per la fibrillazione atriale e la trombosi venosa profonda si è evoluto considerevolmente nell’ultimo decennio con l’avvento degli anticoagulanti orali nuovi o diretti (DOAC). Gli studi randomizzati di fase III iniziali hanno consolidato i singoli
(Reuters Health) - I batteri della flora intestinale sono in grado di trasformare la colina, un nutriente che si trova in alimenti di origine animale e vegetale (fegato, tuorlo d'uovo, germe di grano, germi di soia ecc..), in una sostanza
La strategia a lungo termine ottimale per la prevenzione della tromboembolia venosa profonda nei pazienti con precedenti episodi è incerta. In un campione di 620 pazienti con una prima trombosi prossimale che hanno completato almeno 3 mesi di anticoagulazione è stato
Sono state promanate raccomandazioni per il trattamento dell’emofilia derivanti dalle discussioni tenute fra esperti di 36 nazioni europee durante il meeting Kreuth IV del mese di maggior del 2016. L’obiettivo del meeting era delineare risoluzioni sugli attuali problemi nel trattamento
L’apixaban a basse dosi raggiunge livelli ematici che appaiono sicuri e potrebbero costituire una valida alternativa al warfarin nella prevenzione dell’ictus per i pazienti con fibrillazione atriale in dialisi. Lo ha accertato un piccolo studio condotto su 7 pazienti da