Sangue & coagulazione
Per quanto le attuali linee guida raccomandino la normalizzazione della conta piastrinica come esito appropriato per il trattamento della trombocitemia essenziale ad alto rischio, alcuni studi retrospettivi non sono riusciti a dimostrare una correlazione fra conta diagnostica delle piastrine ed
L’esercizio fisico induce cambiamenti nei parametri emostatici e nella temperatura corporea centrale. E’ stato condotto uno studio atto a valutare se l’incremento della temperatura corporea indotto dall’esercizio sia in grado di indurre a sua volta cambiamenti pro-trombotici in modo dose-dipendente. Lo
L’INR risulta spesso aumentato nei pazienti sottoposti a resezioni epatiche maggiori e si presume che questo segno rappresenti un potenziale rischio di emorragie. Questi pazienti, comunque, presentano anche un incremento del rischio di eventi tromboembolici venosi, nonostante il fatto che
(Reuters Health) - L'anticoagulante edoxaban sarebbe migliore rispetto al warfarin nei trattamenti a lungo termine dei pazienti con tromboembolia venosa. A dimostrarlo è uno studio coordinato da Gary Raskob, dell'Università dell'Oklahoma, e pubblicato su Lancet Haematology. “I nostri risultati – ha
In uno studio sulla risposta insulinica ai pasti nel diabete di tipo 2, l’attivazione piastrinica post-prandiale è stata posta in correlazione con l’insulina post-prandiale piuttosto che con la glicemia. Una recente indagine ha dunque paragonato l’attivazione piastrinica post-prandiale nei pazienti
Alcune circostanze speciali possono richiedere la misurazione dell’effetto anticoagulante del dabigatran etexilato. Non vi sono attualmente dati a collegare un qualunque test della coagulazione agli esiti emorragici nei pazienti che ricevono questo farmaco per la fibrillazione atriale. Sono stati osservati 208
La sindrome di von Willebrand acquisita (AVWS) è associata a disordini linfoproliferativi fra cui MGUS e mieloma multiplo. I pazienti comunemente presentano significative complicazioni emorragiche che sono difficili da gestire a causa dell’emivita marcatamente ridotta del fattore di von Willebrand
Il veleno delle api è una complessa mistura di proteine e contiene anche molecole come fosfolipasi e melittina, che hanno effetti sulla coagulazione del sangue. E’ stato studiato il meccanismo d’azione del veleno delle api sulle proteine del plasma umano
Mettere il malato di emofilia al centro, capendo quali sono i suoi bisogni e personalizzando la terapia. Se ne è discusso nella due giorni padovana 'ReThink Haemophilia', un'iniziativa dedicata a ematologi e farmacisti. Trattamenti 'cuciti' sul paziente possono essere più efficaci