Tumore ovarico
Circa il 25% di tutti i tumori al seno triplo negativo (TNBC) e dal 10% al 20% dei tumori ovarici sierosi di alto grado (HGSOC) sono caratterizzati dalla metilazione del gene BRCA1. La metilazione di BRCA1 costituzionale è stata osservata
La Food and Drug Administration ha approvato i farmaci PARP inibitori nella terapia di mantenimento nel tumore ovarico con mutazioni nei geni BRCA, con deficit di ricombinazione omologa (HRD) e in caso di carcinoma ovarico ricorrente sensibile al platino. Un’applicazione clinica
I tumori borderline sono tumori ovarici epiteliali maligni con un'incidenza molto bassa, l’esperienza nella diagnostica e nel trattamento di questi tumori è ancora rara. In uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Ovarian Research i ricercatori presentano e analizzano i
In uno studio pubblicato dalla rivista Annals of Pharmacotherapy, i ricercatori hanno valutato il tasso di risposta, la durata del trattamento, il tempo alla progressione (TTP) e le tossicità di olaparib, niraparib e rucaparib in pazienti con mutazioni somatiche dei
Poiché l’uso di PARP inibitori nella gestione del carcinoma ovarico epiteliale durante tutto il ciclo di vita del trattamento è sempre più comune, è necessario sviluppare dei test funzionali, complementari ai test genomici, per studiare la sensibilità e la resistenza
I ricercatori di diversi centri in Inghilterra e negli Stati Uniti hanno scoperto che due inibitori della chinasi 2 (SIK2) inducibili dal sale, ARN3236 e ARN3261, sono in grado di ridurre le funzioni di riparazione della rottura del doppio filamento
Il carcinoma ovarico è uno dei tumori ginecologici più letali, tuttavia, di recente, l’uso di nuove small molecule ha permesso una gestione più efficace delle pazienti con carcinoma ovarico. In una revisione pubblicata dalla rivista Expert Opinion on Pharmacotherapy, dei
La biopsia ecoguidata può essere un metodo fattibile, sicuro e accurato per fornire una diagnosi istologica in pazienti sospette con carcinoma tubo-ovarico avanzato. Lo suggerisce uno studio pubblicato dalla rivista International Journal of Gynecological Cancer. I ricercatori del Policlinico Universitario Agostino
Il carcinoma ovarico è tra i tumori maligni più comuni in ginecologia ed è caratterizzato da esordio insidioso, scarsa differenziazione, elevata malignità e alto tasso di recidiva. Numerosi studi hanno dimostrato che i PARP inibitori possono migliorare la sopravvivenza libera
Le pazienti con carcinoma ovarico ricorrente resistente al platino affrontano una prognosi infausta e dispongono di opzioni terapeutiche limitate. Gli antiangiogenici a singolo agente e i PARP inibitori mostrano entrambi alcune attività nelle malattie resistenti al platino. La rivista eClinicalMedicine