Tumore ovarico
Cemiplimab è approvato per il trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC) localmente avanzato o metastatico. I soggetti sottoposti a trapianto di organi solidi sono stati esclusi dagli studi di immunoterapia data la preoccupazione per il rigetto dell'allotrapianto. L'immunosoppressione
L'apprendimento automatico è un metodo potenzialmente efficace per prevedere la risposta al trattamento a base di platino per il cancro ovarico. Tuttavia, le prestazioni predittive di vari metodi e variabili di apprendimento automatico sono ancora oggetto di controversie e di
Juan Luis Alcazar e collaboratori hanno effettuato una revisione con la finalità di valutare le capacità diagnostiche dell'ecografia nella valutazione della diffusione nell’addome del carcinoma ovarico. Sono stati esplorati, dal mese di gennaio 2011 a marzo del 2023, i database
Un’equipe di ricercatori ha condotto una revisione con l’obiettivo di valutare l'efficacia e la sicurezza di mirvetuximab soravtansina nel trattamento del carcinoma ovarico ricorrente con espressione del recettore alfa dei folati (FRa). È stata condotta un’esplorazione completa di diverse banche dati
Molti studi hanno esplorato la relazione tra i livelli di proteina C-reattiva (CRP) e gli esiti di sopravvivenza nelle pazienti con carcinoma ovarico (OC), ma i risultati riportati non sono coerenti. Per questo motivo, Wei Zhang e i suoi colleghi
Il carcinoma ovarico a cellule chiare (OCCC) condivide le strategie di trattamento con il carcinoma ovarico epiteliale (EOC). A causa della rarità dell'OCCC, mancano studi prospettici che riguardano la terapia chirurgica con conseguente eterogeneità e limitatezza dei dati esistenti. Yan
L'intelligenza artificiale (AI) è emersa come strumento chiave per estrarre, da varie sorgenti, informazioni importanti. Tra queste, immagini mediche e dati di genomica, trascrittomica, proteomica e metabolomica l'IA è stata ampiamente utilizzata con risultati favorevoli per la differenziazione del cancro
Il carboplatino rappresenta ancora la pietra miliare del trattamento di prima linea nella gestione del carcinoma ovarico epiteliale avanzato (aEOC). Inoltre, la risposta clinica agli agenti platino-derivati rimane il principale fattore predittivo degli esiti a lungo termine. Nicoletta Staropoli e i
I tumori a cellule steroidee (SCT) dell'ovaio sono rari e ciò ha limitato i progressi nella comprensione di questa enigmatica neoplasia. Un'equipe di ricercatori ha svolto una revisione con la finalità di riassumere le informazioni clinico-patologiche attualmente disponibili per quanto
In questa revisione sono delineati i principi della terapia CAR-T evidenziando i suoi limiti nel contesto dei tumori solidi. Il focus è sui risultati preclinici e clinici ottenuti nel targeting mediato da CAR-T di diversi antigeni bersaglio associati al cancro