Tumore al seno
Udire le parole “lei ha un tumore mammario” scatena i sintomi dello stress post-traumatico nella vasta maggioranza delle pazienti e questi sintomi spesso permangono, come riscontrato in uno studio su 166 donne con patologia in stadio precoce. Secondo Kerstin Hermelink della
La conta dei globuli bianchi potrebbe costituire un marcatore prognostico per i tumori mammari in stadio precoce. In particolare, un elevato rapporto neutrofili/linfociti (NLR) è in correlazione con un incremento del rischio di recidiva della malattia, come affermato da Michele
(Reuters Health) - Le donne in cui il pap-test evidenzi la presenza di cellule ghiandolari atipiche (ACG) sarebbero esposte a un maggiore rischio di sviluppare un tumore della cervice uterina rispetto a donne con cellule normali. Inoltre, nelle donne con
(Reuters Health)- I ricercatori del German Breast Group di Berlino hanno condotto uno studio randomizzato di fase 3 in cui le pazienti sono state trattate con nab-paclitaxel o paclitaxel a solvente normale, seguito da epirubicina e ciclofosfamide per via endovenosa
(Reuters Health) -La somministrazione settimanale di paclitaxel, un chemioterapico utilizzato contro il tumore delle ovaie, non sembra prolungare il tempo di sopravvivenza libera da progressione della malattia (PFS), un indice dell'efficacia delle terapie antineoplastiche. Ma alcune pazienti ne trarrebbero giovamento:
Le donne affette da ipertiroidismo presentano un incremento del rischio di sviluppare tumore mammario che tende ad aumentare ulteriormente nel tempo e, al contrario, l’ipotiroidismo sembra essere connesso ad una riduzione del rischio di questi tumori. Questi dati derivano da
Circa il 40% delle pazienti con tumore mammario intorno ai 40 anni che ricevono chemioterapia adiuvante e vanno incontro ad un arresto del ciclo mestruale per almeno un anno dopo la chemioterapia, successivamente ripristina la funzionalità ovarica e la produzione
L’ACOG ha notificato un’opinione a supporto degli estrogeni vaginali nelle donne sopravvissute ad un tumore mammario. Benchè i trattamenti non ormonali rimangano le terapie di prima linea per la gestione dei sintomi di ipoestrogenismo ed atrofia vaginale durante e dopo
Uno studio monocentrico ha dimostrato le migliori performance della tomosintesi digitale per i tumori mammari (DBT) rispetto alla mammografia digitale standard. Si è trattato del primo studio a riportare i risultati di diversi anni di screening con la DBT. Secondo