Tumore al seno
Un gruppo di ricercatori ha svolto un’indagine per revisionare sistematicamente le analisi di costo-efficacia degli Evidence-Based Interventions (EBIs) raccomandati dagli United States Community Preventive Services Task Force (CPSTF) per incrementare lo screening del cancro mammario e del collo dell'utero. Sono state
Il cancro della mammella è la principale causa di morte correlata al cancro tra le donne in tutto il mondo. I modelli convenzionali di screening e di previsione del rischio si basano principalmente su dati demografici e storico-clinici del paziente
Gli iniettabili progestinici a breve durata d'azione contenenti acetato di medrossiprogesterone (DMPA) sono un metodo sicuro di contraccezione. Anche se il DMPA è disponibile da diversi decenni, ci sono pochi dati sul suo influsso sul rischio di cancro della mammella.
Gli studi clinici spesso includono un certo numero di endpoint che maturano in tempi diversi. Per questo motivo, il rapporto iniziale, tipicamente basato sull'endpoint primario, può essere pubblicato quando non sono ancora disponibili le principali analisi coprimarie o secondarie previste.
L'Intelligenza Emotiva (IE), definita come la capacità di percepire, identificare, comprendere e regolare gli stati emozionali, è correlata agli esiti per la salute. Seguendo tale linea, alcuni studi hanno esaminato questa risorsa personale nell'area oncologica e, nello specifico, nel contesto
La biopsia del linfonodo sentinella (SLNB) è comunemente utilizzata nella gestione chirurgica del carcinoma mammario maschile ma, a differenza di quello femminile, esistono dati limitati del suo reale impatto su questa forma oncologica. Guillaume Parpex e colleghi hanno svolto una
Nonostante le tecnologie avanzate nella gestione del tumore mammario, rimangono delle sfide nell'interpretare in modo efficiente vasti dati clinici per ottenere approfondimenti specifici per una paziente. Un'equipe di ricercatori ha cercato nella letteratura le pubblicazioni focalizzate sulle soluzioni offerte in
Alcuni studi indicano che, oltre a migliorare la sopravvivenza delle pazienti, la chemioterapia può avere effetti collaterali negativi sulle funzioni psicologiche, sociali e cognitive delle sopravvissute al cancro della mammella. Omid Amani e colleghi hanno svolto una revisione sistematica, basata
Un gruppo di ricercatori ha svolto una revisione con lo scopo di riassumere gli interventi non farmacologici, e di valutare i loro effetti, sul complesso di sintomi interconnessi tra loro (cluster) e sulla qualità della vita (QoL) delle donne sopravvissute