Tumore al seno
Una delle storie di successo degli ultimi anni nel trattamento dei tumori mammari metastatici HR-positivi è stata l’introduzione dei CDK4/6 inibitori in aggiunta alla terapia endocrina. Sono disponibili tre farmaci di questa classe, ma molte pazienti rispondono bene anche alla sola
Nell’era della descalation al trattamento dei tumori mammari risulta accattivante l’idea di omettere la chirurgia se una paziente ottiene quella che sembra essere una risposta completa alla chemioterapia neoadiuvante, ma tre nuovi studi indicano che la chirurgia conservativa non può
Le donne di circa 50 anni che vanno incontro ad una perdita di peso prolungata nell’arco di 10 anni vanno incontro ad una riduzione del rischio di tumore mammario rispetto a quelle il cui peso rimane stabile. Lo suggerisce un ampio
Nelle donne ad alto rischio di tumore mammario, i benefici protettivi dell’assunzione di anastrozolo per 5 anni per la prevenzione della malattia persistono per ulteriori 5 anni, come dimostra il monitoraggio a lungo termine dello studio IBIS-II. Secondo l’autore Jack Cuzick
La Commissione Europea ha approvato trastuzumab emtansine (Roche) per il trattamento adiuvante di pazienti adulte con carcinoma mammario in fase iniziale HER2 positivo (eBC) con malattia invasiva residua alla mammella e/o nei linfonodi dopo terapia neoadiuvante (prima dell'intervento chirurgico) con
(Reuters Health) – Nei dieci anni che seguono al trattamento del tumore del seno, le donne sono ad aumentato rischio di morte per il carcinoma mammario stesso o per altri tipi di tumori, nonché per malattie cardiache, ictus e infezioni. A
Roche protagonista al San Antonio Breast Cancer Symposium, in corso in questi giorni in Texas. La pharma di Basilea ha presentato gli aggiornamenti relativi agli studi APHINITY e FeDeriCa. I dati dello studio APHINITY si riferiscono al follow up di sei
I tumori rilevati nelle donne sottoposte a mammografia annuale sono più piccoli e meno avanzati rispetto a quelli riscontrati con lo screening biennale. Come affermato da Sarah Moonman della Michigan Medicine di Ann Aarbor, autrice di uno studio condotto su
Un numero crescente di donne negli USA comprende che la densità mammaria possa avere un impatto sul rischio oncologico, ma ciò non sta spingendo un maggior numero di pazienti a discutere il problema con il proprio medico. La discussione viene più