Tumore al seno
Gli esiti infausti dei tumori ovarici epiteliali necessitano di nuovi trattamenti. Un recente studio ha revisionato sistematicamente gli effetti inibitori dell’ivermectina ed il suo meccanismo d’azione molecolare nel contesto dei tumori ovarici. Sono stati osservati gli effetti dell’ivermectina da sola ed
E’ stato condotto uno studio con l’obiettivo di analizzare la risposta alla chemioterapia a dosaggio intensivo con paclitaxel a somministrazione settimanale e carboplatino ogni 3 settimane nei tumori ovarici ricorrenti, riportando i risultati di una revisione della letteratura. Sono state prese
Le visite per lo screening mammografico offrono opportunità per coinvolgere le fumatrici nei servizi per la cessazione del fumo e, laddove appropriato, indirizzarle allo screening dei tumori polmonari. La cessazione del fumo è un processo difficile per molte persone, e richiede
La terapia sistemica neoadiuvante può facilitare la conservazione della mammella in alcune donne con tumori mammari operabili allo stadio II e IIIm ma rispetto a quanto accade in altre nazioni negli USA, il numero di donne che opta per questa
Nelle donne con tumori mammari in fase precoce ad alto rischio, l’uso adiuvante dell’agente osseo noto come denosumab non ritarda le metastasi ossee o le recidive della malattia rispetto al placebo. Questo risultato deriva dallo studio 3 D-CARE, condotto da Robert
Con il miglioramento dei tassi di sopravvivenza ai tumori mammari sono sempre di più le donne che convivono con le ripercussioni a lungo termine dei trattamenti oncologici, ed uno degli esiti più comuni, per quanto sottovalutato, è il dolore persistente. Una
Una delle storie di successo degli ultimi anni nel trattamento dei tumori mammari metastatici HR-positivi è stata l’introduzione dei CDK4/6 inibitori in aggiunta alla terapia endocrina. Sono disponibili tre farmaci di questa classe, ma molte pazienti rispondono bene anche alla sola
Nell’era della descalation al trattamento dei tumori mammari risulta accattivante l’idea di omettere la chirurgia se una paziente ottiene quella che sembra essere una risposta completa alla chemioterapia neoadiuvante, ma tre nuovi studi indicano che la chirurgia conservativa non può
Le donne di circa 50 anni che vanno incontro ad una perdita di peso prolungata nell’arco di 10 anni vanno incontro ad una riduzione del rischio di tumore mammario rispetto a quelle il cui peso rimane stabile. Lo suggerisce un ampio