Tumore al seno
Gli esiti cosmetici a seguito dell’irradiazione mammaria ipofrazionata (HF-WBI) sono buoni almeno quanto quelli dell’irradiazione frazionata convenzionalmente (CF-WBI), e di fatto sembrano essere leggermente migliori, come affermato da Benjamin Smith dell’università del Texas, autore di uno studio triennale che ha
(Reuters Health) – Le donne anziane che perdono peso possono “abbassare” il rischio di sviluppare un carcinoma mammario invasivo rispetto a quelle che mantengono o aumentano di peso. È quanto emerge da un ampio studio statunitense pubblicato sulla rivista Cancer. Lo
Le pazienti con carcinoma duttale in situ (DCIS) a basso rischio hanno scarse probabilità di andare incontro ad una recidiva della malattia a seguito di un intervento chirurgico conservativo, ma la radioterapia potrebbe ridurre ulteriormente questo rischio: un recente studio
L’eventualità che una donna sopravvissuta ad un tumore mammario riceva un aromatasi-inibitore o il tamoxifene dovrebbe essere basata sull’efficacia del farmaco contro le recidive, ma andrebbe anche preso in considerazzione il rischio di patologie arteriose o venose. Una recente revisione sistematica
Poche donne riportano che il proprio ginecologo abbia detto loro che il prolungamento dell’allattamento al seno da 6 a 12 mesi riduce il rischio di tumore mammario. Nonostante il fatto che questo effetto sia ben noto, il messaggio viene trasmesso
(Reuters Health) – Una breve sessione di meditazione basata sulla mindfulness può aiutare le donne che devono sottoporsi a una biopsia stereotassica del seno a sentirsi meno ansiose. È quanto emerge da un piccolo condotto da ricercatori texani e pubblicato
(Reuters Health) – Il trapianto di grasso autologo per la ricostruzione mammaria dopo un tumore del seno non è associato a un aumento dei tassi di recidiva del cancro a cinque anni di follow-up. È quanto emerge da uno studio
(Reuters Health) – L'intervento di salpingo-oofarectomia bilaterale (BSO), la rimozione di ovaie e tube di Falloppio, prima della menopausa potrebbe associarsi a degenerazione cerebrale. Ne è convinto un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, coordinato da
(Reuters Health) – L'espressione di NR2F1 potrebbe aiutare a prevedere se un tumore che ha avuto origine nel seno andrà a formare metastasi a livello osseo. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su Breast Cancer Research e coordinata da Julio