Tumore al seno
Le tossicità pericolose per la sopravvivenza derivanti dalla radioterapia nelle pazienti con tumore mammario può essere ridotta in modo sostanziale con la cessazione del fumo. In uno studio condotto su più di 40.000 pazienti, infatti, le fumatrici trattate per un
La proporzione di pazienti con tumori mammari tripli negativi metastatici che rispondono all’immunoterapia con atezolizumab è limitata al 10-13%, ma la risposta tende a permanere per lungo tempo. La sua durata media è infatti di 21 mesi, che in questo
La prima analisi dei biomarcatori dello studio MONALEESA-2 non è riuscita a far emergere alcun fattore predittivo della risposta nelle pazienti trattate con ribociclib e letrozolo di prima linea per tumori mammari metastatici HR-positivi e HER-2 negativi. Si tratta di
(Reuters Health) - Secondo quanto hanno evidenziato alcuni ricercatori di Boston, al momento della diagnosi alcune pazienti con cancro al seno HR positivo, del sottotipo HER2 positivo o del sottotipo triplo-negativo, possono presentare metastasi cerebrali. Diagnosticarle in tempo potrebbe evitare alle pazienti terapie radianti sull’intero
Nelle donne anziane, la frequenza della ricostruzione mammaria immediata dopo la mastectomia è raddoppiata fra il 2004 ed il 2012, e la procedura combinata è associata ad un maggior tasso di nuovi ricoveri imprevisti. Lo ha dimostrato uno studio condotto
Nelle donne sottoposte a chirurgia per tumori mammari invasivi non palpabili o in situ, la localizzazione con semi radioattivi (RSL) offre vantaggi logistici rispetto a quella guidata via cavo (WGL), senza alcuna differenza nei margini di resezione positivi. Lo afferma
L’impiego di due bisfosfonati come terapia adiuvante andrebbe preso in considerazione per tutte le donne postmenopausali con tumori mammari in fase precoce che vengono considerate candidate alla terapia adiuvante stessa, come emerge dalle nuove linee guida congiunte CCO/ASCO. Questa raccomandazione si
Una gravidanza nel momento di una diagnosi di tumore mammario non sembra avere alcun impatto negativo sulla sopravvivenza: come affermato da Steven Narod del Women’s College Hospital di Toronto, autore di uno studio su più di 7.500 pazienti, le donne
La scoperta è tutta italiana e arriva dal Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell'Università di Torino, in collaborazione con la Città della Salute di Torino. Il gruppo di ricercatori guidati da Paola Defilippi ha identificato il meccanismo con