Tumori gastrointestinali
Nei pazienti con tumori gastrici, lo studio CRITICS ha dimostrato che l’aggiunta della radioterapia alla chemioterapia post-operatoria non conferisce alcun ulteriore beneficio in termini di sopravvivenza. Lo studio è stato condotto su 788 pazienti da Marcel Verheij del Netherlands Cancer
Il regorafenib potrebbe ritardare la progressione tumorale nei pazienti con adenocarcinomi gastrici avanzati refrattari. Il farmaco è un inibitore di molteplici chinasi, ed è stato approvato per il trattamento di alcuni pazienti con tumori colorettali metastatici o tumori gastrointestinali metastatici. I
I pazienti con tumori colorettali metastatici andati incontro a progressione dopo la chemioterapia di prima linea accompagnata dal bevacizumab e che presentano bassi livelli di LDH potrebbero trarre beneficio dalla prosecuzione del bevacizumab con la chemioterapia di seconda linea. Data
Per quanto le strutture sanitarie negli USA abbiano la capacità di rispondere all’obiettivo nazionale di coprire con lo screening dei tumori colorettali l’80% dei soggetti fra i 50 ed i 75 anni entro il 2018, al momento i tassi sono
L’USPSTF statunitense ha trovato evidenze convincenti del fatto che lo screening dei tumori colorettali riduca sostanzialmente la mortalità correlata alla malattia, ma non raccomanda alcun metodo di screening rispetto agli altri. Lo screening dovrebbe iniziare intorno ai 50 anni e
Il bloccante del checkpoint immune noto come nivolumab si è dimostrato promettente nei pazienti con carcinomi squamocellulari del canale anale (SCCA). I dati raccolti su 37 pazienti da Richard Goldberg della Ohio State University hanno dimostrato un tasso di risposta
Le metastasi peritoneali dei tumori gastrointestinali sono state in passato accettate come componente inevitabile della storia naturale di queste patologie. Esse sono importanti cause di ostruzione intestinale, formazione di fistole e perforazioni intestinali man mano che il tumore maligno ricorrente
Un nuovo anticorpo, se aggiunto alla chemioterapia standard, estende la sopravvivenza nei pazienti con tumori gastrici avanzati. Questo dato deriva dallo studio FAST, che ha sperimentato l’impiego dell’IMAB362, il primo agente della sua classe, che lega la claudina-18, una proteina
La chemioterapia adiuvante S-1 potrebbe divenire un nuovo standard terapeutico per i pazienti con tumori pancreatici resecati. Lo ha dimostrato uno studio giapponese, che ne ha evidenziato la superiorità rispetto alla gemcitabina. Narikazu Boku del National Cancer Center Hospital di