Tumori gastrointestinali
Nel 2018, la Food and Drug Administration statunitense (FDA) ha approvato la prima e finora unica terapia con radionuclidi a recettori peptidici (PRRT) per il trattamento dei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici. Il lutezio-177-DOTATATE ha infatti ottenuto l'autorizzazione dell'Ente regolatore degli Stati
La nanotecnologia è attualmente in rapido sviluppo grazie alle numerose applicazioni possibili che riguardano diversi campi tra i quali anche quello della cura e della diagnosi di svariate patologie umane. Sono sempre di più le nanoparticelle impiegate nelle terapie oncologiche
A livello globale, il carcinoma gastrico occupa la sesta posizione nella graduatoria delle neoplasie più diffuse e rappresenta la seconda causa di morte per cancro in tutto il mondo. L'incidenza della malattia è particolarmente pronunciata in alcune Nazioni tra le quali
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato la pandemia di COVID-19 nel mese di marzo del 2020. Da quel momento in molte nazioni del mondo sono stati interrotti, o comunque ridotti al minimo, gli screening oncologici, in particolare per il carcinoma
Sono diversi i trattamenti che si sono dimostrati utili nel contrastare i tumori gastrointestinali (GI). Purtroppo, però, la loro efficacia è stata verificata unicamente in trial clinici iniziali e non attraverso studi di fase tre. Manca inoltre l'approvazione da parte
Il carcinoma del colon-retto (CRC) rappresenta una forma neoplastica maligna tra le più comuni a livello globale. Una minima percentuale di questi tumori è attribuibile a variazioni ereditarie di geni che notoriamente rendono le persone più suscettibili nei confronti di questo
I tumori stromali dello stomaco e dell'intestino (GIST) sono neoplasie del tessuto connettivo che derivano dalle cellule interstiziali di Cajal che determinano la peristalsi. Costituiscono meno del 5% di tutti i tumori dell'apparato digerente e colpiscono con maggior frequenza lo stomaco,
L’anticorpo monoclonale nivolumab sembrerebbe apportare maggior beneficio rispetto alla chemioterapia, in termini di sopravvivenza globale, ai pazienti con carcinoma esofageo a cellule squamose avanzato. Lo ha dimostrato l’articolo intitolato “Nivolumab Combination Therapy in Advanced Esophageal Squamous-Cell Carcinoma” pubblicato nel 2022 su
La combinazione sperimentale di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo dell'endpoint primario di sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola trifluridina/tipiracil nello studio clinico di Fase III SUNLIGHT condotto su pazienti affetti da cancro colorettale metastatico