Tumori gastrointestinali
La terapia neoadiuvante seguita da intervento chirurgico è raccomandata per il cancro esofageo localmente avanzato. Con le imprecisioni della stadiazione clinica, in particolare per i tumori cT1N+ e cT2Nany, è stato suggerito di far seguire l’approccio chirurgico da un trattamento adiuvante.
I dati hanno mostrato come ai pazienti di età pari o superiore a 80 anni con adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) venga sempre più spesso offerto un trattamento di tipo chirurgico. Non è ben chiaro, però, se la chemioterapia adiuvante (AC)
L'attuale sistema di stadiazione TNM fornisce informazioni limitate per la previsione della prognosi e i benefici della chemioterapia adiuvante per i pazienti con cancro gastrico (GC). Gli esperti hanno perciò provato a sviluppare una firma di collagene associata al tumore
Con questo studio si è voluto indagare il significato clinico e il valore prognostico della componente mucinosa (MC) nell'adenocarcinoma del colon-retto (AC). I ricercatori hanno deciso esaminare retrospettivamente i pazienti con AC colorettale e AC con MC (ACMC) sottoposti a resezione
Le neoplasie del colon-retto avanzate (ACN), inclusi i tumori del colon-retto (CRC) e gli adenomi ad alto rischio (HRA), vengono rilevate in meno del 20% delle persone di età pari o superiore a 50 anni che si sottopongono a colonscopia. Gli
Con questa ricerca si sono volute valutare l'efficacia e la sicurezza dei regimi a base di Sintilimab nel trattamento dell'adenocarcinoma avanzato della giunzione gastrica e gastroesofagea (G/GEJAC) in un contesto di vita reale. Sono stati quindi inclusi 37 pazienti, esaminati retrospettivamente,
La chemioradioterapia concomitante (CRT) seguita da un intervento chirurgico è uno standard di cura per l'adenocarcinoma esofageo localmente avanzato. Tuttavia, non è ancora chiaro se la chirurgia successiva alla CRT offra un beneficio significativo in termini di sopravvivenza rispetto alla
Rimane tuttora controversa l'estensione ottimale del volume del bersaglio clinico (CTV) per la radioterapia post-operatoria in pazienti con carcinoma esofageo a cellule squamose (ESCC) del segmento toracico dopo resezione completa. Quindi gli esperti hanno voluto stimare l’esito primario della radioterapia
Lo studio ha provato a valutare se i pazienti che dopo 2 o 3 giorni dalla chirurgia colorettale laparoscopia soddisfano i 5 criteri - livello di proteina C-reattiva <150 mg/dL il giorno della dimissione, ripristino della funzione intestinale, tolleranza alla