Tumori gastrointestinali
“Dopo quasi due anni di pandemia si assiste nuovamente ad una fortissima riduzione di attività diagnostiche e interventi chirurgici per molti pazienti e anche per i malati oncologici. Sicuramente qualcosa non ha funzionato e sarebbe corretto ammetterlo. Anche perché le
La chemioradioterapia neoadiuvante può fornire un downstaging e migliorare la negatività del margine per l'adenocarcinoma pancreatico resecabile e resecabile borderline [(B)RPC]. Tuttavia, si conosce ancora troppo poco riguardo l'efficacia relativa della chemioradioterapia a 3 settimane (3WCRT) a base di capecitabina (CAPE) rispetto a quella
Diversi studi hanno evidenziato la gastrite autoimmune come causa alternativa di carcinogenesi gastrica. Tuttavia, questa causa può acquisire importanza con la diminuzione della prevalenza dell'infezione cronica da Helicobacter pylori e, partendo da questo, i ricercatori hanno provato a determinare l'associazione di autoanticorpi alla mucosa
Attualmente la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con gastrectomia totale laparoscopica combinata con linfoadenectomia ilare splenica con conservazione della milza (LSTG) in pazienti affetti da carcinoma gastrico avanzato del terzo superiore (AUTGC) e l'associazione di metastasi linfonodali spleniche ilare
L'efficacia della terapia ablativa endoscopica - come la coagulazione monopolare (MC) o la coagulazione con argon plasma (APC) - non è ancora stata convalidata istologicamente. Lo scopo di questo studio era la validazione istologica della terapia ablativa endoscopica per la neoplasia
Il trattamento del cancro gastrico resecabile (RGC) utilizza un approccio multimodale e comprende l’approccio chirurgico e la chemioterapia - con o senza radioterapia - ma sono sconosciute la strategia di trattamento ottimale e la tempistica ideale di ciascuna di queste
L'incidenza del cancro del colon-retto (CRC) nei giovani adulti è un dato in aumento in molti paesi e, data la consolidata associazione dell'indice di massa corporea (BMI) con il rischio di CRC e la crescente prevalenza dell'obesità tra le generazioni
La terapia neoadiuvante seguita da intervento chirurgico è raccomandata per il cancro esofageo localmente avanzato. Con le imprecisioni della stadiazione clinica, in particolare per i tumori cT1N+ e cT2Nany, è stato suggerito di far seguire l’approccio chirurgico da un trattamento adiuvante.
I dati hanno mostrato come ai pazienti di età pari o superiore a 80 anni con adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC) venga sempre più spesso offerto un trattamento di tipo chirurgico. Non è ben chiaro, però, se la chemioterapia adiuvante (AC)