Tumori gastrointestinali
Alcuni nuovi dati clinici sono probabilmente destinati a cambiare il panorama terapeutico per i tumori epatici avanzati. Questo spazio è stato dominato per più di un decennio dal sorafenib, che è stata la prima terapia sistemica a conferire un significativo beneficio
Il nivolumab induce risposte oggettive in alcuni pazienti selezionati con tumori avanzati e refrattari del tratto biliare. Potrebbe dunque sussistere un ruolo per l’immunoterapia nei tumori avanzati del tratto biliare, come affermato da Richard Kim del Moffitt Cancer Center di Tampa,
E’ stato condotto uno studio atto a caratterizzare l’associazione fra i sottotipi del diabete di tipo 2 ed il rischio di tumore pancreatico, esplorando la direzione del rapporto causale mediante analisi della randomizzazione mendeliana e valutando il ruolo di mediatore
I tumori del tratto biliare refrattari o recidivanti sono tumori rari ed aggressivi caratterizzati da scarse opzioni terapeutiche e da una prognosi infausta. Su di essi è stata provata l’immunioterapia ma a differenza di quanto accade con molti altri tipi di
L’uso regolare di aspirina è stato ancora una volta connesso ad una riduzione del rischio oncologico, e questa volta ha dimostrato una significativa riduzione del rischio di tumori a livello di tutti i siti del tratto gastrointestinale, compresi i tumori
L’H. pylori rappresenta un significativo fattore di rischio per i tumori gastrici. Alcuni studi recenti indicano che l’eradicazione del batterio riduca l’incidenza dei tumori gastrici nei pazienti con lesioni neoplastiche in stadio precoce, ma i dati sulla prevenzione dei tumori
Alcune specie di batteri anaerobi sono state collegate ad un drammatico incremento dei tumori colorettali, spesso entro un anno dall’infezione, per quanto rimanga da accertare l’eventuale ruolo causale dell’infezione stessa. Come affermato da Ulrik Jostensen dell’ospedale universitario di Odense, autore di
Con il proseguo della pandemia di CoVid-19, minimizzare il rischio di infezioni nei pazienti oncologici mantenendo comunque buoni esiti rimane una priorità. Un gruppo internazionale di esperti ha editato raccomandazioni per il trattamento di pazienti con tumori rettali, il che
L’immunoterapia neoadiuvante è associata ad una significativa risposta patologica nei pazienti con tumori del colon in fase precoce a prescindere dallo stato MMR, come emerge dai primi risultati dello studio NICHE, attualmente in corso. Risulta particolarmente impressionante il tasso di risposta