Tumori gastrointestinali
Per la prima volta alcune linee guida raccomandano che lo screening dei tumori colorettali non debba essere indicato di routine per tutti gli adulti fra i 60 ed i 79 anni, ma piuttosto limitato ai soggetti ad alto rischio. Queste nuove
Un piccolo studio su pazienti con tumori pancreatici avanzati ha riscontrato che l’aggiunta di una terza chemioterapia all’associazione che attualmente rappresenta lo standard terapeutico determina una sostanziale riduzione delle dimensioni del tumore ed una significativa estensione della sopravvivenza complessiva. Lo studio
L’infiltrazione di cellule immunitarie nei tumori è di solito associata ad esiti favorevoli, ma talvolta nei tumori colorettali accade l’opposto. Uno strumento chiamato immunoscore, creato per prevedere le recidive di questi tumori, potrebbe riclassificare correttamente i pazienti ad alto rischio
La promessa di una immunoterapia di prima linea per i pazienti con carcinomi epatocellulari avanzati rimane ancora non mantenuta, ma sono stati raccolti risultati preliminari promettenti con una combinazione di farmaci. Il nivolumab come trattamento di prima linea non ha determinato
I colangiocarcinomi avanzati, una rara forma tumorale dei dotti biliari per la quale le opzioni terapeutiche sono limitate, possono rispondere ad una nuova terapia incentrata sulla genetica, anche nel caso in cui essi sono andati incontro a progressione con la
Una sorveglianza colonscopica intensiva è associata ad una riduzione del rischio di tumori colorettali dopo la rimozione di un precedente adenoma precanceroso. Si tratta di un beneficio modesto ma clinicamente rilevante ed economicamente conveniente, come suggerisce uno studio effettuato da
La resezione epatica per i carcinomi epatocellulari associati alla steatosi epatica non alcolica è associata ad una sopravvivenza a lungo termine favorevole ma anche ad una maggiore morbidità chirurgica ed a maggiori tassi di insufficienza epatica post-epatectomia. In questi casi dunque,
Un’analisi dell’impiego nel mondo reale dell’uso dei trattamenti palliativi di prima linea per i tumori gastrici ed esofagei supporta l’uso dei protocolli di chemioterapia basati su due farmaci anziché tre, dato che le probabilità di sopravvivenza sono simili ma con
I livelli di HbsAg rappresentano un fattore di rischio indipendente di tumori epatici nei pazienti con infezione cronica da Hbv. Secondo Tai-Chung Tsung e Jia-Hong Kao dell’ospedale universitario nazionale di Taiwan di Taipei, autori dello studio condotto su 2.666 pazienti