Tumori gastrointestinali
L’incremento dei tumori gastrointestinali ad insorgenza giovanile sta creando una popolazione crescente di pazienti con sostanziali necessità insoddisfatte. Irit Ben-Haron del Rambam Health Campus di Haifa ha richiamato l’attenzione su questi pazienti per quanto riguarda il ruolo della preservazione della
(Reuters Health) – Un recente studio indica che gli uomini che mangiano almeno due yogurt a settimana potrebbero ridurre il loro rischio di cancro colorettale. I ricercatori - guidati da Yin Cao della Washington University School of Medicine di St. Louis
Il pembrolizumab potrebbe costituire un’opzione terapeutica alternativa per i pazienti con tumori avanzati dello stomaco o della giunzione gastroesofagea. Rispetto al trattamento standard, infatto, esso risulta non inferiore nella sopravvivenza complessiva, con un vantaggio significativo per i pazienti con elevati livelli
I pazienti con tumori pancreatici metastatici portatori di una mutazione genica BRCA potrebbero vedere rallentata o arrestata la progressione della malattia grazie all’olaparib. Si tratta di un PARP-inibitore già approvato per l’impiego contro i tumori ovarici e mammari nelle pazienti con
Il sequenziamento del genoma e del trascrittoma completi della carcinomatosi peritoneale nei pazienti con adenocarcinoma gastrico ha fornito nuovi approfondimenti ed aperto nuove opportunità terapeutiche. Come affermato da Jaffer Ajani dell’Anderson Cancer Center di Houston, autore di uno studio condotto su
Nei pazienti con tumori gastrici o della giunzione gastroesofagea avanzati PD-L1 oositivi HER2-negativi, il trattamento di prima linea con pembrolizumab non è inferiore alla chemioterapia standard e risulta di gran lunga meno tossico, come emerge dai risultati dello studio KEYNOTE-062,
Nella maggior parte dei pazienti con tumori pancreatici localmente avanzati, il trattamento neoadiuvante con fluorouracile, leucovorina, ossaliplatino ed irinotecano (FOLFIRINOX) in congiunzione con il losartan e la chemioirradiazione consente la rimozione completa del tumore. Come affermato da Janet Murphy della Harvard
Il potenziale diagnostico dello screening universale per i tumori colorettali nella sindrome di Lynch diminuisce in modo sostanziale fra i 70 ed i 75 anni. Alcuni studi precedenti avevano dimostrato un rapido declino della prevalenza della sindrome di Lynch con
Secondo gli specialisti, la raccomandazione di ridurre l’età per l’introduzione dello screening dei tumori colorettali a 45 anni, edita lo scorso anno dall’ACS, determinerebbe uno spreco di risorse sanitarie, in quanto vi rientrerebbero anche numerosissimi soggetti sani. Anche se l’incidenza di