Tumori gastrointestinali
Il significativo incremento nell’incidenza dei tumori colorettali in soggetti di età inferiore a 50 anni, già riportato negli USA, è stato osservato anche in molte altre nazioni europee nonché in Australia, Nuova Zelanda e Canada, come riportato da tre diversi
Troppi medici basano la propria pratica sul concetto errato che non valga la pena trattare i tumori pancreatici, nonostante le evidenze secondo cui è possibile prolungare significativamente la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita di questi pazienti. Questo dato deriva
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di riportare la sicurezza ed i benefici clinici della radioterapia stereotattica robotica (SBRT) nei tumori colorettali oligometastatici verso il fegato. Sono stati presi in considerazione 38 pazienti per un totale di 66 lesioni. In
Le correlazioni fra le varianti genetiche nella cascata della vitamina D, i livelli circolanti di 25-=H-D e sopravvivenza nei pazienti con tumori colorettali metastatici rimangono in larga parte sconosciute. Un recente studio condotto su 636 pazienti con tumori colorettali ha valutato
I risultati degli studi retrospettivi più diversificati sinora svolti hanno dimostrato che un elevato livello di forma cardiorespiratoria (CRF) può ridurre il rischio di tumori polmonari e colorettali in alcuni soggetti. I dati raccolti coprono più di 49.000 pazienti, e supportano
I tassi di mortalità da tumore epatico sono in aumento negli USA, ma questo rialzo sembrerebbe essere largamente limitato alle persone di grado educativo inferiore, come emerge da una ricerca effettuata sulla popolazione da Jiemin Ma della American Cancer Society. I
Nei pazienti con adenocarcinomi duttali pancreatici (PDAC) la presenza di due polimorfismi di un singolo nucleotide (SNP) potrebbe aiutare a prevedere l’esito della chirurgia. Come affermato da Lukasz Filip Grochola dell’ospedale cantoniero di Winterthur, autore di uno studio condotto su 136
L’aggiunta di nab-paclitaxel alla combinazione di gemcitabina e cisplatino potrebbe prolungare la sopravvivenza nei pazienti con tumori avanzati del tratto biliare rispetto a questi due ultimi farmaci da soli. Lo suggerisce uno studio condotto su 60 pazienti da Rachna Shroff dejj’università
E’ possibile impiegare criteri RM per identificare i pazienti con tumori rettali dalla prognosi favorevole che possono essere trattati mediante chirurgia primaria senza l’ausilio preventivo della chemioradioterapia. Questo dato deriva dallo studio Quicksilver, condotto da Erin Kennedy del Mount Sinai Hospital