Tumori gastrointestinali
I medici che trattano pazienti con tumori colorettali metastatici possono attendere in sicurezza di ricevere i risultati relativi allo status della mutazione RAS prima di aggiungere un trattamento anti-EGFR alla chemioterapia nel corso del secondo o terzo ciclo. Questa pratica
I programmi di screening dei tumori colorettali che si affidano ai test FIT sono meno in grado di rilevare tumori prossimali del lato destro di quanto non lo siano per i tumori distali del lato sinistro. Ciò limita l’efficacia dello
La differenziazione delle soglie di positività per i test FIT qualitativi portano a differenze anche nei tassi di rilevamento dei tumori colorettali fra i due sessi e diverse fasce d’età, il che suggerisce la necessità di soglie personalizzate per soggetti
E’ possibile riscontrare cellule epatiche patologiche a livello del sangue periferico, e quelle provenienti da pazienti con carcinomi epatocellulari presentano un profilo di espressione genica diverso da quelle derivanti da altri pazienti con epatopatie croniche non oncologiche. Secondo Irun Bhan del
La preabilitazione migliora la capacità funzionale peri-operatoria nei pazienti sottoposti a chirurgia esofagogastrica. Si tratta di un intervento strutturato e personalizzato che impiega il periodo peri-operatorio per ottimizzare lo stato funzionale del paziente, come illustrato da Francesco Carli della McGill
Le donne con tumori colorettali presentano un incremento del rischio di effetti tossici in conseguenza delle chemioterapie standard rispetto alle loro controparti maschili. Questo dato deriva da un’analisi cumulativa di più di 28.000 pazienti del database ACCENT, effettuata da Anna
L’irrorazione della cavità peritoneale con chemio-ipertermia durante la resezione chirurgica di un tumore colorettale metastatico non migliora la sopravvivenza rispetto al solo intervento chirurgico, e potrebbe incrementare il tasso di complicazioni. La carcinomatosi peritoneale è un tumore metastatico che si diffonde
La frequenza dei tumori rettali è in aumento nei giovani, e i soggetti affetti sono tipicamente donne di razza bianca. Lo dimostra uno studio effettuato su 68.699 pazienti da Odinaka Mogor dell’università dell’Arizona, secondo cui il tasso annuale di incremento
Elevati livelli circolanti di 25(OH)D sino a 100 mmol/L sono associati ad una significativa riduzione del rischio di tumori colorettali nelle donne, ed ad una riduzione non significativa dello stesso rischio negli uomini, rispetto a concentrazioni che vengono considerate insufficienti