Tumori gastrointestinali
(Reuters Health) – Un nuovo nomogramma - un dispositivo per il calcolo grafico - sarebbe in grado di predire quanti anni ancora si può sopravvivere dopo un intervento di chirurgia per un tumore allo stomaco, sulla base del tempo che
L’SGM-101, un anticorpo fluorescente che mira al CEA, potrebbe aiutare a rilevare le metastasi dei tumori colorettali in fase intra-operatoria. Lo dimostra un piccolo studio di fase 2 condotto su 17 pazienti da Alexander Vahrmeijer del Leiden University Medical Center,
La radiosegmentectomia, una procedura minimamente invasiva che può essere praticata su base ambulatoriale, risulta potenzialmente curativa quanto altre strategie per i carcinomi epatocellulari in stadio precoce, e dovrebbe essere presa in considerazione come alternativa per i pazienti che non possono
La chemioterapia adiuvante è associata ad un miglioramento della sopravvivenza complessiva nei pazienti con tumori rettali e risposta patologica completa a seguito di chemioterapia neoadiuvante e resezione. Il trattamento standard per i tumori rettali localmente avanzati comprende chemioradioterapia neoadiuvante, resezione chirurgica
In pazienti altamente selezionati con tumori pancreatici localmente avanzati (LAPC), la resezione chirurgica dopo la terapia neoadiuvante è praticabile ed è associata ad una sopravvivenza complessiva più prolungata. Secondo Georgios Gemenetzis della Johns Hopkins University di Baltimora, autore di uno studio
Lo screening sigmoidoscopico sembra ridurre l’incidenza e la mortalità da tumori del colon negli uomini, ma ha uno scarso effetto nelle donne. Lo rivela uno studio condotto in Norvegia su 20.552 soggetti da Oyvind Holme dell’università di Oslo, secondo cui
(Reuters Health) – Sottoporre il paziente con un tumore dello stomaco a radioterapia dopo l'intervento chirurgico di asportazione della massa non migliorerebbe la sopravvivenza globale rispetto al trattamento con la sola chemio. A evidenziarlo sono i risultati dello studio internazionale
La maggior parte dei pazienti con tumori del colon allo stadio III può essere trattata con un’agenda ridotta di chemioterapia adiuvante. Nello specifico, i pazienti con patologia allo stadio III a basso rischio possono essere trattati con soli 3 mesi
La chemioterapia pre-operatoria, in combinazione con la chemio-radioterapia (terapia neoadiuvante totale, TNT) offre dei vantaggi rispetto agli approcci tradizionali per il trattamento dei tumori rettali localmente avanzati. La TNT è stata sviluppata allo scopo di ottimizzare la somministrazione di una terapia