Tumori gastrointestinali
L’aggiunta dell’agente antiangiogenetico noto come ramucirumab alla chemioterapia di prima linea conferisce una significativa riduzione al rischio di progressione della malattia o mortalità nei pazienti con carcinomi gastrici o della giunzione gastroesofagea. Lo dimostra lo studio RAINFALL, condotto su 645 pazienti,
Il Yonsei university Gastric Cancer Prediction Model prevede accuratamente la sopravvivenza a 5 anni dei pazienti con tumori gastrici negli USA. Un gruppo collaborativo intervazionale ha sviluppato questo modello predittivo mediante dati derivanti dai pazienti coreani, e lo ha convalidato
Nei pazienti con tumore del colon, i livelli post-operatori (ma non pre-operatori) di CEA potrebbero predire il rischio di recidiva. Questa conclusione deriva da uno studio condotto su 1.027 pazienti da Martin Weiser del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di
Per quanto un quinto dei soggetti che ricevono diagnosi di tumore colorettale presenti mutazioni genetiche ereditarie associate alla malattia, più della metà di essi non presenta un’anamnesi familiare che richieda direttamente test genetici. Essi dunque dovrebbero essere praticati in tutti i
Un sistema di punteggio di recente sviluppo potrebbe risultare in grado di identificaree i pazienti con esofago di Barrett a basso, medio ed alto rischio di progressione verso la displasia di grado elevato e l’adenocarcinoma esofageo. Esso è stato sviluppato
(Reuters Health) – Il sistema di valutazione coreano Yonsei University Gastric Cancer Prediction Model, che consente di calcolare la sopravvivenza dei pazienti con tumore gastrico a cinque anni, è efficace anche per i pazienti occidentali. È quanto ha dimostrato uno studio
Nei pazienti con tumore del colon al terzo stadio, la posizione del tumore primario, tenendo cconto delle mutazioni BRAF e RAS e dello status MSI, non presenta alcun valore prognostico. Lo rivela l’analisi post-hoc dei risultati dello studio PETACC-8, condotto
Nel contesto del trattamento di seconda linea per i tumori colorettali, una versione a dosaggio ridotto di un regime chemioterapico a cui in precedenza si è attribuito un profilo di tossicità inaccettabile ha dimostrato un’efficacia simile con una riduzione significativa
Diversi biomarcatori proteici fecali risultano più sensibili rispetto al test FIT per il rilevamento dei tumori colorettali e degli adenomi avanzati, il che consentirebbe un incremento sostanziale dei rilevamenti di adenomi avanzati e tumori senza incrementare in numero di falsi