Tumori gastrointestinali
Il rischio intercalare di tumori colorettali, ossia di tumori che si sviluppano dopo un risultato negativo alla colonscopia ma prima dello screening raccomandato successivo, è molto più elevato nei pazienti anziani di razza nera che in quelli di qualsiasi altra
Nei pazienti con tumori rettali localmente avanzati che manifestano una risposta clinica completa alla chemioradioterapia neoadiuvante, la maggior parte dei soggetti non andrà incontro a ricrescita del tumore, e potrebbe evitare la chirurgia radicale utilizzando un approccio basato sull’attesa vigile. Questo
La maggior parte dei pazienti con tumori del colon allo stadio III a basso rischio vedranno probabilmente dimezzato il proprio regime chemioterapeutico basato sull’ossaliplatino. Secondo lo studio IDEA, che ha esaminato cumulativamente i risultati di 6 diverse indagini per un
La radioterapia può incrementare la sopravvivenza nei pazienti con tumore pancreatico in fase precoce, ma per avere effetto il dosaggio deve essere elevato. Un recente studio ha riscontrato che il beneficio è direttamente proporzionale alla dose somministrata. Lo studio è stato
La dissezione submucosale endoscopica (ESD) potrebbe presentare vantaggi rispetto alla chirurgia nei pazienti con tumori gastrici in fase precoce, ma i i tassi di sopravvivenza complessivi sono simili. Secondo Gwang Ha Kim dell’ospedale universitario nazionale di Pusan, autore di uno studio
I risultati dello studio BILCAP dimostrano che la somministrazione adiuvante di capecitabina per 6 mesi dopo un intervento chirurgico per un tumore del tratto biliare migliora la sopravvivenza media di 15 mesi rispetto alla semplice osservazione. Lo studio è stato condotto
La chemioterapia adiuvante somministrata direttamente nel fegato mediante una pompa infusionale impiantata nell’arteria epatica (HAI) è associata ad un miglioramento della sopravvivenza dei pazienti con tumori colorettali a seguito della resezione completa delle metastasi epatiche. Secondo Michael D’Angelica del Memorial Sloan
La comparsa e lo sviluppo di un tumore del colon sono strettamente correlati all’infiammazione, ed è stato pertanto condotto uno studio retrospettivo per investigare gli effetti dell’IL-37, un fattore anti-infiammatorio di recente identificazione, nello sviluppo di questi tumori. In base
Nei pazienti con carcinomi epatocellulari avanzati che non rispondono completamente al sorafenib, l’inibitore del checkpoint immune noto come nivolumab porta ad una risposta durevole. Secondo Jorg Trojan dell’università di Francoforte, autore dello studio ancora in corso denominato Checkmate 040, che