Tumori gastrointestinali
La prognosi dei tumori mammari mestastatici è quasi invariabilmente infausta, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 21% circa. Anche se purtroppo si tratta di una patologia attualmente incurabile, la maggior parte delle pazienti necessita di trattamento per
Per quanto la leucovorina migliori l’efficacia del fluorouracile, l’attività antitumorale dell’associazione S-1-leucovorina e delle sue combinazioni con l’oxaliplatino per i pazienti con tumori gastrici avanzati rimane sconosciuta. E’ stato condotto quindi uno studio per paragonare attività e sicurezza di S-1
La somministrazione adiuvante di 5-fluorouracile, folinato e oxaliplatino, una terapia nota come FOLFOX6, viene ampiamente usata per trattare i tumori gastrici resecati negli ospedali cinesi ma soltanto pochi studi clinici hanno investigato la sua efficacia. È stato dunque condotto uno
Una nuova tecnologia basata sulla luce è risultata accurata al 95% nel distinguere fra cisti pancreatiche che sono potenzialmente precancerose e quelle che sono benigne. Circa il 90% delle cisti pancreatiche risulta benigno e può essere monitorato senza trattamento, ma
Si prevede che il tumore pancreatico divenga una delle più comuni cause di mortalità oncologica negli USA nei prossimi decenni con il costante declino della mortalità da tumore polmonare, come affermato da Margaret Tempero dell’università della California, che ha commentato
La presentazione d’urgenza dei tumori gastroesofagei, più comune fra i pazienti anziani, di sesso femminile e di razza non bianca, è associata ad una prognosi infausta. Nel Regno Unito, questo genere di presentazione in pronto soccorso avviene nel 30% circa
Nei pazienti con tumori gastrici in fase precoce, la gastrectomia laparoscopica con preservazione del piloro offre una prognosi a lungo termine eccellente ed uno status nutrizionale favorevole. Come illustrato da Naoki Hiki della Japanese Foundation for Cancer Research di Tokyo,
La resezione laparoscopica del fegato per metastasi colorettali sembra offrire significativi benefici rispetto a quella a cielo aperto nei pazienti anziani, ma questi benefici potrebbero diminuire con l’età. Secono Muhammad Abu Hilal dell’ospedale universitario di Southampton, autore di uno studio
Una valutazione tardiva susseguente alla chemioradioterapia per i tumori anali potrebbe talvolta risparmiare ad alcuni pazienti interventi chirurgici non necessari. Le attuali linee guida per i tumori anali raccomandano di valutare la risposta alla chemioterapia 6-12 settimane dopo l’inizio del