Tumori gastrointestinali
Il protocollo terapeutico denominato folfiri consiste in un regime di chemioterapia, impiegato ormai da decenni con successo nel trattamento dei tumori colorettali. Uno dei suoi componenti principali è l’acido folinico, altrimenti noto come leucovorina, un derivato della vitamina B precedentemente
Le attuali raccomandazioni per lo screening dei tumori colorettali incoraggiano il paziente a scegliere fra vari metodi di controllo sulla base delle preferenze individuali in termini di benefici, rischi, frequenza del monitoraggio e disagi. E’ stato creato un modello per
CAP, ASCP ed ASCO hanno editato nuove linee guida basate sulle evidenze per il test HER2 negli adenocarcinomi gastroesofagei avanzati. Attualmente HER2 è l’unico marcatore che possa essere impiegato per guidare la scelta del trattamento in questi tumori, e potrebbe
Un nuovo sistema di punteggio, denominato RETREAT e basato sulle caratteristiche del tumore potrebbe aiutare a prevedere il rischio di recidiva di un tumore epatocellulare dopo un trapianto di fegato. Disporre di un metodo migliore per predire il rischio di
I pazienti con tumori colorettali e metastasi peritoneali vanno incontro ad una prognosi significativamente peggiore rispetto a quelli con metastasi in altre posizioni e, inoltre, i pazienti con entrambi i tipi di metastasi vanno incontro ad una sopravvivenza complessiva progressivamente
I folati sono stati usati insieme agli agenti citotossici per decenni, ed oggi vengono usati ogni anno su centinaia di migliaia di pazienti. Il metabolismo dei folati è complesso: nel trattamento dei tumori con 5-fluorouracile, la somministrazione di folati porta
L’anticorpo monoclonale anti-EGFR noto come panitumumab migliora la sopravvivenza complessiva nei pazienti con tumori colorettali metastatici chemiorefrattari KRAS/RAS wild-type. Era già stato dimostrato che il panitumumab è efficace come monoterapia ed in combinazione con la chemioterapia per il trattamento dei
Il trattamento peri-operatorio con una triplice chemioterapia basata sul docetaxel potrebbe risultare migliore rispetto a quello basato sulle antracicline negli adenocarcinomi resecabili gastrici o della giunzione gastroesofagea. Secondo Salah-Eddin Al-Batran del centro oncologico universitario di Francoforte, autore di uno studio su
Nei pazienti in cui si scopre accidentalmnte un tumore della colecisti, il chirurgo dovrebbe mirare ad effettuare la resezione 4-8 settimane dopo l’intervento iniziale per ottimizzare la sopravvivenza complessiva. Secondo Cecilia Ethun della Emory University di Atlanta, autrice di uno