Tumori gastrointestinali
Il folinato, altrimenti noto come leucovorina, viene generalmente somministrato sotto forma di sale con calcio o sodio, ed è stato storicamente considerato un adiuvante impiegato nelle chemioterapie che implicano l’uso del metotrexate, oppure in combinazioni sinergiche con il 5-fluorouracile. L’acido
Nei pazienti con tumori esofagei resecabili, la sopravvivenza non differisce in base alla scelta di applicare o meno la chemioradioterapia neoadiuvante piuttosto che la sola chemioterapia. Le attuali linee guida NCCN raccomandano la chemioradioterapia preoperatoria (nCRT) per il trattamento degli
Un nuovo modello per la stratificazione del rischio potrebbe aiutare i medici ad identificare i pazienti con esofago di Barrett a rischio di progressione neoplastica. Secondo Sravanthi Parasa dell’Università del Kansas, autore di uno studio prospettico in materia che ha
La posizione di un tumore primario sul colon destro o su quello sinistro rappresenta un valido biomarcatore prognostico e predittivo che potrebbe alterare in modo radicale il trattamento dei pazienti con queste patologie. Secondo l’analisi retrospettiva di due studi randomizzati, nei
Una nuova preparazione intestinale commestibile è in grado di somministrare con successo polietilenglocole (PEG) ed elettroliti prima di una colonscopia, ed è risultta gradita ai pazienti in uno studio randomizzato di fase 2. Secondo Douglas Rex dell’Indiana University Hospital di
I benefici dello screening colonscopico per la prevenzione dei tumori colorettali negli adulti sopra i 70 anni appaiono scarsi, ed i rischi associati alla procedura, per quanto lievi, aumentano con l’età. Lo ha suggerito uno studio condotto da Xabier Garcia
Circa un quinto dei casi di tumore colorettale presentati in condizioni d’urgenza sarebbero stati passibili di diagnosi più precoce per via della presenza di sintomi tipici della malattia. I sintomi d’allarme come anemia, emorragie rettali e cambiamenti nella frequenza di
Sarebbe possibile usare una combinazione di biomarcatori per lo screening non invasivo dei tumori pancreatici nei pazienti con diabete di nuova insorgenza. Questo approccio ridurrebbe il ritardo nella diagnosi e migliorerebbe la prognosi per i pazienti, come affermato da Pavel
Nei pazienti con tumori esofagei, l’incremento dell’intervallo che intercorre fra chemioradioterapia neoadiuvante e resezione al di là delle 6 settimane è associato a maggiori probabilità di una risposta patologica completa. Ciò suggerisce che esistano fattori precedentemente non rilevati, probabilmente di