Tumori del Polmone & Testa Collo
Circa un quarto dei pazienti con tumori tiroidei a basso rischio riceve ancora la terapia basata sullo iodio radioattivo (RAI), nonostante le raccomandazioni contro il suo impiego in questa popolazione di pazienti. Il più recente studio ad illustrare il problema è
La presenza di estensioni extranodali (ENE) indica un medio rischio di recidive nei pazienti con carcinomi tiroidei papillari (PTC), come dimostrato da uno studio condotto su 369 pazienti. L’ENE consiste nell’estensione di cellule metastatiche al di là della capsula nodale all’interno
I problemi vocali riportati dal paziente sono comuni dopo un intervento per tumore tiroideo, e dovrebbero essere parte della discussione su rischi e benefici dell’intervento stesso e della riabilitazione post-operatoria. Come affermato da Megan Haymart dell’università del Michigan autrice di uno
(Reuters Health) - Il desorbimento per ionizzazione elettrospray, una tecnica di ionizzazione diretta usata per la spettrometria di massa (chiamata quindi DESI-MS), "sarà un eccezionale test complementare per il citologo nella valutazione dei noduli tiroidei", dice. James Suliburk del Baylor
Sembra essere ormai chiaro che un’ampia diversità a livello di microbioma sia associata a una migliore risposta all’immunoterapia, così come la presenza o assenza di determinati ceppi batterici sia associata con la risposta o meno a questi farmaci. Inoltre, l’uso
Funziona la biopsia liquida che individua la popolazione di pazienti da destinare alla terapia con alecitinib. Lo studio BFAST, presentato oggi al meeting annuale dell’European Society of Medical Oncology di Barcellona da Shirish Gadgeel, dell’Università del Michigan di Ann Arbor, ha
I polipi nasali sono comuni, dato che interessano il 4% della popolazione generale, e possono influenzare la qualità della vita, ma sono di solito benigni. Un recente studio comunque suggerisce che quando essi intervengono nei pazienti di età non inferiore
L’aggiunta della radioterapia stereotattica corporea (SBRT) al regime terapeutico incrementa la sopravvivenza libera da progressione in alcuni pazienti con tumori polmonari non a piccole cellule (NSCLC) metastatici in un modo che potrebbe risultare sinergico rispetto all’immunoterapia. Lo ha suggerito un piccolo
Un “naso” elettronico che rileva sostanze chimiche nell’esalato dei pazienti con tumori polmonari potrebbe aiutare a distinguere coloro che risponderanno o non risponderanno all’immunoterapia. Questo metodo risulta accurato all’85%, e la sua performance supera quella dei test standard di riferimento, come
Le metastasi polmonari sembrano avere la capacità di “corrompere” le cellule sane del tessuto per trasformarle in cellule staminali che contribuiscono alla crescita del tumore. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Nature. Popular Science ha incontrato Ilaria Malanchi, direttrice