Tumori del Polmone & Testa Collo
I pazienti con tumore polmonare il cui trattamento radioterapico viene sospeso per via di uragani o altri disastri naturali potrebbero non sopravvivere a lungo come quelli che competano il trattamento senza interruzioni. Lo dimostra uno studio condotto su 1.734 pazienti da
I pazienti con carcinomi a cellule transizionali della vescica (TCC) presentano un elevato rischio di tumori polmonari. Lo rivela uno studio retrospettivo condotto su più di 91.000 pazienti da Nir Peled del Rabin Medical Center di Petach Tikwa, secondo cui
I criteri USPSTF per la candidatura allo screening dei tumori polmonari andrebbero espansi su altre categorie a rischio. Questa affermazione si basa su uno studio internazionale condotto su 739 pazienti da Pung Yang della Mayo Clinic di Scottsdale. Poco dopo l’uscita
Scoprire il meccanismo molecolare alla base della crescita delle metastasi nel cervello provenienti da tumori del polmone e della mammella. A riuscirci sono stati i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, diretto da Riccardo
La gestione chirurgica dei tumori tiroidei richiede un’attenta considerazione del nervo laringeo ricorrente e del suo impatto sulla funzionalità glottica. La gestione del nervo laringeo ricorrente compromesso è una questione complessa, che richiede la sintesi di molteplici elementi. Il chirurgo deve
L’espressione del PD-L1 è comune nei tumori polmonari non a piccole cellule localmente avanzati o metastatici. Questo dato deriva da uno studio retrospettivo condotto su 2.368 pazienti provenienti da 18 nazioni da Manfred Defel della Charite Universitaetsmedizin di Berlino, secondo cui
La terapia batteriofagica intranasale risulta sicura e ben tollerata e dimostra una promettente efficacia preliminare nei pazienti con rinosinusite cronica da S. aureus. Questa terapia è stata proposta come trattamento antibatterico più di un secolo fa, ma lo sviluppo di
L’infezione materna primaria da CMV nel primo trimestre di gravidanza incrementa il rischio di perdita di udito sensorineurale (SNHL) nel bambino. Lo dimostra uno studio condotto su 157 bambini da Ina Foulon della Universitarir Ziekenhuis di Bruxelles, secondo cui questi dati
La somministrazione del vaccino coniugato anti-pneumococco (PCV) nella prima infanzia riduce in modo sostanziale il rischio di otite media acuta da pneumococco (AOM). Dato che l’AOM pone un grande carico per la salute dei bambini, anche un effetto lieve sul rischio
I bambini con cleft orofacciali (OFC) vanno incontro ad esiti peggiori da un punto di vista accademico e del neurosviluppo rispetto alle loro controparti sane dall’infanzia all’intero decorso dell’adolescenza. Secondo Emily Gallagher dell’università di Washington, autrice della revisione di 31 studi