Ulcera & Reflusso
La malattia da reflusso gastroesofageo è collegata al verificarsi di sintomi laringofaringei dopo il vaccino contro COVID-19, che possono somigliare a quelli di un episodio di anafilassi, secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Allergy and Clinical Immunology: Global.
Uno studio pubblicato su Endoscopy International Open ha trovato che, nei pazienti con reflusso gastroesofageo, la sutura endoscopica a tutto spessore della giunzione esofagogastrica con la piattaforma di sutura Endomina è fattibile, e consente la persistenza in due terzi delle
I tassi globali di morbilità e mortalità per l’ulcera peptica sono diminuiti significativamente dal 1990 al 2019, secondo quanto riferisce uno studio pubblicato su Therapeutic Advances in Gastroenterology. “L'ulcera peptica rappresenta una grave minaccia, e rimane una causa significativa di
Il rapporto neutrofili-linfociti (NLR) misurato nei pazienti che presentavano disturbi dispeptici è significativamente più alto nei pazienti con ulcera peptica rispetto ai pazienti con dispepsia non ulcerosa. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Cureus, nel quale si legge
La prescrizione di inibitori della pompa protonica per malattia da reflusso gastroesofageo determinato oggettivamente nei neonati dovrebbe avere limiti di tempo, poiché un trattamento prolungato può comportare un tempo di clearance del bolo esofageo prolungato senza alleviare i sintomi, secondo
Secondo uno studio pubblicato su International Archives of Allergy and Immunology, la malattia da reflusso gastroesofageo favorisce l’insorgenza di rinosinusite cronica, e può essere un potenziale fattore di rischio per la rinosinusite acuta. “La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), è
Durante la pandemia di COVID-19 la prevalenza della malattia da reflusso gastroesofageo è aumentata, e la qualità della vita dei malati è peggiorata, rispetto al periodo prepandemico, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Gastroenterology. “Da più parti si
Il rischio di sviluppare un’ulcera peptica associato all'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e inibitori della colinesterasi (ChEI) è superiore al rischio associato ai soli FANS nei pazienti con età superiore a 65 anni, secondo quanto conclude uno
L'uso regolare di inibitori della pompa protonica è associato a un rischio più elevato di eventi cardiovascolari, secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Cardiology. “Gli inibitori della pompa protonica (IPP) sono frequentemente prescritti per la malattia da reflusso gastroesofageo