Ulcera & Reflusso
E’ stato condotto uno studio atto ad accertare se una qualità del sonno percepita come scarsa sia predittiva della susseguente recidiva dell’ulcera peptica nei pazienti anziani con lievi deficit cognitivi a seguito dell’eradicazione di H. pylori, nonché di accertare se
E’ stato recentemente introdotto il potenziamento magnetico laparoscopico dello sfintere (MSA) in combinazione con la riparazione dell’ernia iatale per il trattamento dei pazienti con reflusso gastroesofageo refrattario alla terapia medica. La MSA rappresenta un approccio chirurgico innovativo nel trattamento del reflusso
Alcuni dati epidemiologici hanno dimostrato che l’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del reflusso gastroesofageo. In presenza di un BMI superiore a 30 la percentuale di soggetti con sintomi da reflusso arriva anche al 50%. Per quanto
La chirurgia per il reflusso gastroesofageo refrattario porta ad esiti soddisfacenti nella maggior parte dei pazienti, ma in alcuni casi si rendono necessari ulteriori interventi, ed è stato suggerito che sia gli esiti che la morbidità associati a questi interventi
Poco è noto sul modo in cui le relazioni sugli effetti collaterali dei PPI impattano le percezioni del paziente su questi farmaci e sull’uso dei farmaci in generale. E’ stato dunque condotto uno studio per accertare il livello di preoccupazione
In conseguenza delle difficoltà nella prevenzione efficace del reflusso gastroesofageo, non è stata stabilita alcuna proceduta ricostruttiva standard da effettuare a seguito di una gastrectomia prossimale (PG). La cosiddetta tecnica a doppio flap (DFT), anche nota come intervento di Kamikawa, è
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di esplorare l’esperienza delle riacutizzazioni della BPCO nei pazienti con comorbidità da reflusso gastroesofageo focalizzandosi sul modo in cui i pazienti distinguono i sintomi da BPCO da quelli da reflusso ed in
L’infezione da H. pylori rappresenta una delle forme di infezione più comuni nella specie umana, dato che interessa più della metà della popolazione. La prevalenza dell’infezione varia ampiamente nelle aree rurali in via di sviluppo (più dell’80%) rispetto a quanto
L’H. pylori induce immunotolleranza, ed è associato ad una riduzione del rischio di patologie correlate al sistema immunitario, come le patologie autoimmuni e le malattie infiammatorie intestinali. E' stato condotto uno studio per determinare gli effetti del trattamento dell’infezione da