Ulcera & Reflusso
La cardiopatia ischemica ed il reflusso gastroesofageo sono fra le patologie più comuni in tutto il mondo, ed in una considerevole percentuale di casi esse intervengono insieme, complicando pertanto i sintomi, ponendo problemi di diagnosi tempestiva ed ostacolando lo sviluppo
La sensibilizzazione al riflesso della tosse osservata nei pazienti con reflusso gastroesofageo viene attribuita all’attivazione da parte dell’acido delle fibre C vagali che innervano l’esofago, mentre il bruciore precordiale che caratterizza il reflusso è mediato dalle fibre C acido-sensibili esofagee
Il trattamento empirico con PPI è raccomandato sia come indicatore diagnostico per il reflusso gastroesofageo che come terapia per il controllo dei sintomi, e la risposta in genere si ottiene entro 4 settimane, ma non sono stati sinora disponibili dati
I PPI sono stati ampiamente impiegati nel trattamento del reflusso gastroesofageo e dell’ulcera peptica. Per quanto essi siano caratterizzati da un potente effetto acido-soppressivo ed un’eccellente efficacia nelle patologie correlate all’acidità, sono stati riportati casi di rabdomiolisi da PPI. E’ stato
Sussiste un’associazione fra il reflusso gastroesofageo e la BPCO. E' stato dunque effettuato uno studio per determinare la frequenza del reflusso nei pazienti con BPCO. In un campione di 118 pazienti, l’età media dei soggetti con BPCO era pari a
(Reuters Health) – La terapia cognitivo-comportamentale è utile contro reflusso gastroesofageo ed eruttazione sopragastrica, migliorando la qualità della vita delle persone che ne soffrono. A dimostrarlo è uno studio coordinato da Daniel Sifrim, della Queen Mary University di Londra. I
Il trattamento del reflusso laringofaringeo è difficoltoso in quanto si basa sul riconoscimento della malattia e sulla scarsa risposta ai PPI. E' stato dunque condotto uno studio per determinare efficacia e sicurezza di una sospensione liquida di alginato per il
I danneggiamenti dell’integrità della mucosa esofagea svolgono un ruolo nel causare sintomi da reflusso. Di recente è stata proposta la valutazione dell’impedenza di base (BI) mediante il test del pH ad impedenza intraluminale (MII-pH) come tecnica surrogata per lo studio
E’ stata condotta una meta-analisi per valutare gli studi che hanno confrontato i vari dosaggi di PPI a seguito di un’emostasi endoscopica per ulcera peptica sanguiante, prendendo in considerazione anche gli studi randomizzati di recente pubblicazione, e tentando di comprendere