Ulcera & Reflusso
E’ stato condotto uno studio atto ad esplorare le variazioni della qualità della voce nel reflusso laringotracheale (LPR) e per comprendere meglio i meccanismi fisiopatologici alla base dello sviluppo di disabilità comunicative. La ricerca in letteratura ha individuato 145 studi,
Il reflusso gastroesofageo si definisce in base all’intensità e/o alla qualità del reflusso di contenuti gastici o duodenali nell’esofago. Il trattamento chirurgico del reflusso ha dimostrato risultati conflittuali e tassi di recidiva inaccettabili, eminentemente a causa dell’erniazione della valvola antireflusso
Il dexlansoprazolo MR è l’R-enantiomero del lansoprazolo che viene somministrato tramite una formulazione basata su un duplice rilascio ritardato. Esso è efficace per il controllo dei sintomi nei pazienti con reflusso gastroesofageo, ma la sua efficacia nel trattamento dell’infezione da
Fra il 2006 ed il 2010, 162 pazienti con reflusso gastroesofageo sono stati trattati chirurgicamente con fundoplicatio secondo Nissen laparoscopica (LNF). La diagnosi è stata effettuata mediante gastroscopia e monitoraggio del pH. Il periodo di monitoraggio post-operatorio medio è stato
L'Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo) ha nominato Gioacchino Leandro nuovo presidente dell'associazione. Leandreo è direttore scientifico dell'Irccs "Saverio De Bellis" di Castellana Grotte (Bari), e guiderà Aigo per i prossimi due anni. Inoltre, è stato nominato "presidente eletto" Giuseppe Milazzo, direttore dell'Unità operativa complessa di medicina dell'Ospedale
La prevalenza del reflusso gastroesofageo è elevata nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Il reflusso può causare microaspirazioni croniche che portano a danni polmonari subclinici ripetuti, che a loro volta favoriscono la fibrosi polmonare. Benchè alcuni studi abbiano suggerito che
Gli ultimi dati derivanti da studi condotti nelle nazioni occidentali hanno dimostrato che i pazienti con reflusso gastroesofageo presentano una significativa riduzione della qualità della vita correlata alla salute rispetto alla popolazione generale. E’ stato dunque condotto uno studio atto
L’esofago di Barrett è una condizione premaligna associata allo sviluppo di adenocarcinomi esofagei. I fattori di rischio associati allo sviluppo di esofago di Barrett comprendono sesso maschile, razza caucasica, reflusso gastroesofageo cronico, fumo, età superiore a 50 anni ed obesità.
Benchè il reflusso gastroesofageo non sia comune in Asia come nelle regioni occidentali, la sua prevalenza è aumentata in modo sostanziale nell’ultimo decennio. Il reflusso può associato a considerevoli riduzioni nel benessere soggettivo e nella produttività sul lavoro, come anche