Quotidiano Oncologia

Alterazioni della lingua e microbiota associate ai tumori gastrointestinali

2 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Alterazioni morfologiche e cromatiche della lingua e della patina linguale, insieme a specifiche variazioni del microbiota, sono risultate associate alla presenza di tumori gastrointestinali. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 sul Journal of Oral Microbiology, che ha valutato le caratteristiche della lingua e del microbiota della patina come potenziali strumenti non invasivi per la valutazione del rischio e la diagnosi precoce delle neoplasie gastrointestinali.

L’analisi ha incluso 16 studi caso-controllo o di coorte, per un totale di 4.994 partecipanti. Rispetto ai controlli sani, i pazienti con tumori gastrointestinali hanno mostrato una prevalenza significativamente maggiore di diverse anomalie della lingua.

L’associazione più marcata ha riguardato le alterazioni del colore del corpo linguale (OR 17,85; IC 95% 7,01-45,54). Anche le anomalie della consistenza della patina (OR 5,98; IC 95% 4,02-8,91), le alterazioni morfologiche del corpo linguale (OR 5,33; IC 95% 3,26-8,72) e le variazioni del colore della patina (OR 3,24; IC 95% 2,00-5,26) sono risultate significativamente più frequenti nei pazienti oncologici rispetto ai controlli.

Sul versante del microbiota della patina linguale, gli indici di alfa-diversità non hanno mostrato differenze significative tra pazienti con tumore e controlli sani. Sono tuttavia emerse variazioni nell’abbondanza relativa di specifici taxa. In particolare, Actinobacteria è risultata significativamente ridotta nei pazienti con tumori gastrointestinali (SMD -0,51; IC 95% da -0,88 a -0,14; p = 0,006), così come Prevotella_7 (SMD -0,31; IC 95% da -0,48 a -0,14; p = 0,0003).

Le analisi per sottogruppi hanno mostrato direzioni generalmente coerenti delle associazioni tra anomalie della lingua e neoplasie gastriche, colorettali ed esofagee. Gli autori sottolineano tuttavia la presenza di una significativa eterogeneità tra gli studi, che limita la possibilità di generalizzare i risultati.

Nel complesso, la revisione indica che determinate caratteristiche della lingua e specifiche modificazioni del microbiota della patina sono associate ai tumori gastrointestinali. I risultati forniscono evidenze preliminari a sostegno del possibile impiego futuro dell’imaging linguale e dell’analisi del microbiota come strumenti non invasivi di supporto alla valutazione del rischio e alla diagnosi precoce.

Le evidenze disponibili non consentono tuttavia di considerarli biomarcatori diagnostici già validati. L’eterogeneità degli studi, le dimensioni limitate di alcune casistiche e le differenze metodologiche richiedono ulteriori studi prospettici, di grandi dimensioni e con metodologie standardizzate, prima di poterne definire l’utilità clinica.

Fonte: Journal of Oral Microbiology. 2026;18(1):2681268. doi: 10.1080/20002297.2026.2681268.