Quotidiano Oncologia

Oncologia: maggiore alfabetizzazione nutrizionale associata a migliori esiti di salute

27 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Una maggiore alfabetizzazione alimentare e nutrizionale nei pazienti oncologici adulti è associata a comportamenti alimentari più sani, a una migliore qualità della dieta, a uno stato nutrizionale più favorevole e a una maggiore qualità di vita e capacità di autogestione della malattia. È quanto emerge da una revisione sistematica condotta da ricercatori italiani e pubblicata nel 2026 su Nutrition and Cancer, che ha valutato il rapporto tra competenze nutrizionali ed esiti clinici, comportamentali e assistenziali nei pazienti con tumore.

La ricerca ha incluso 19 studi quantitativi pubblicati tra il 2013 e il 2025, selezionati attraverso una ricerca sistematica in cinque banche dati. L’analisi si è concentrata sull’alfabetizzazione alimentare e nutrizionale, intesa come capacità di accedere, comprendere, valutare e applicare le informazioni relative all’alimentazione, esaminandone le associazioni con lo stato nutrizionale, le abitudini alimentari, la qualità di vita e la gestione quotidiana della malattia.

Nel complesso, livelli più elevati di alfabetizzazione nutrizionale sono risultati associati a scelte alimentari più appropriate, a una migliore qualità della dieta e a condizioni nutrizionali più favorevoli. Associazioni positive sono emerse anche per la qualità di vita e la capacità dei pazienti di gestire autonomamente alcuni aspetti del percorso di cura.

Gli studi di intervento inclusi nella revisione suggeriscono inoltre che programmi educativi mirati possano contribuire a ridurre alcuni sintomi correlati ai trattamenti oncologici e a migliorare gli esiti psicosociali. Evidenze ancora limitate indicano anche una possibile riduzione del ricorso alle prestazioni sanitarie, un risultato che richiede ulteriori conferme.

L’interpretazione complessiva dei dati è tuttavia condizionata dall’eterogeneità delle definizioni di alfabetizzazione alimentare e nutrizionale e dalla variabilità degli strumenti utilizzati per misurarla. La mancanza di criteri e metriche condivisi rende difficile confrontare direttamente i risultati e quantificare l’effetto degli interventi educativi sui diversi esiti clinici.

Nel complesso, la revisione identifica nell’alfabetizzazione alimentare e nutrizionale un fattore potenzialmente modificabile e rilevante nella presa in carico del paziente oncologico. Secondo gli autori, sarà necessario sviluppare modelli concettuali condivisi e strumenti di valutazione specifici per l’oncologia, così da definire meglio il contributo delle competenze nutrizionali alla qualità dell’assistenza e agli esiti di salute.

Nutrition and Cancer, 78(10), 665–682. https://doi.org/10.1080/01635581.2026.2735059