Vaccini
Se le vaccinazioni infantili nelle nazioni con scarsità di risorse venissero considerati un investimento, il ritorno economico sarebbe enorme. In termini monetari, patologie prevenute, decessi evitati e longevità, potrebbero portare ad un ritorno di 44 dollari USA per ciascun dollaro
Una nuova piattaforma è in grado di catturare le variazioni nei sentimenti riguardo le vaccinazioni espressi nei social media e nei mezzi di comunicazione di massa, e potrebbe costituire un utile strumento per le autorità sanitarie. Si tratta di un
Aver contratto l’influenza durante l’anno precedente, nei soggetti non vaccinati, aumenta il rischio di sviluppare fibrillazione atriale del 18%, mentre il rischio cala del 12% nei soggetti vaccinati che non la contraggono. L’analisi dei dati relativi a 11.373 pazienti, ha
La vaccinazione di routine contro tetano, difterite e pertosse acellulare (Tdap) non previene i focolai di pertosse. Secondo Nicole Klein del Northern California Kaiser Permanente (KPNC) Vaccine Study Center di Oakland, autrice di uno studio su 1.207 casi di difterite,
(Reuters Health) - Un maggiore utilizzo dei vaccini ridurrebbe la necessità di utilizzare antibiotici, ed aiuterebbe a combattere l’aumento delle infezioni da batteri resistenti ai farmaci. È quanto emerge da una review commissionata dal governo britannico. Nell’ultimo report sulla resistenza da
Ogni dollaro speso per aumentare le vaccinazioni nei paesi in via di sviluppo ne rende 44 in termini di minori costi e in Pil prodotto da persone che altrimenti non sarebbero in salute. Lo afferma uno studio della Bloomberg School of Public Health di
La cosiddetta “esitazione vaccinale” rappresenta un termine emergente nella letteratura socio-medica, che descrive un approccio al processo decisionale correlato alle vaccinazioni. Si tratta di un termine che riconosce la presenza di un continuum fra la piena accettazione ed il rifiuto
L’epatie A e l’epatite B sono due delle più comuni patologie passibili di prevenzione vaccinale e, la vaccinazione anti-Hav ed anti-Hbv, è raccomandata per i soggetti a rischio di contrarre l’infezione per ragioni correlate al lavoro, ad esigenze di viaggio
Il Clostridium difficile è un bacillo gram-positivo e rappresenta la principale causa di diarrea nosocomiale mediata da tossine susseguente all’assunzione di antibiotici. I flagelli del C. difficile svolgono un ruolo nella colonizzazione, nell’adesione, nella formazione del biofilm e nella produzione