Vaccini
La sperimentazione sull’uomo del vaccino contro Covid-19 allo studio da parte dell’azienda Advent-Irbm di Pomezia e dello Jenner Institute della Oxford University dovrebbe iniziare già a fine aprile in Inghilterra su 550 volontari sani. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato
Eventuali studi challenge controllati sull’uomo sui candidati vaccinali per il SARS-CoV-2 potrebbero accelerare i test e la potenziale approvazione di vaccini efficaci. Sostituendo gli studi convenzionali di fase 3 sui candidati vaccinali, questi studi potrebbero consentire il risparmio di molti
Un candidato vaccinale peptidico ad ampio spettro denominato FLU-v si è dimostrato in grado di ridurre il rischio di influenza lieve-moderata (MMID) in un campione di 153 soggetti sani. Ciò segue il riscontro sul campo dell’immunogenicità del vaccino in 175 soggetti,
Per quanto il peso delle evidenze epidemiologiche non supporti un collegamento causale con la vaccinazione antinfluenzale nel corso degli ultimi 30 anni, la sindrome di Guillain-Barrè (GBS) è stata considerata un effetto collaterale correlato ai vaccini sin dal 1976. Una recente
La vaccinazione anti-Hbv conferisce protezione dalla susseguente infezione mediante memoria immunologica, il che viene tradizionalmente considerato dominio del sistema immunitario adattativo. Questa visione è stata messa in dubbio a seguito dell’identificazione di cellule NK specifiche della memoria (mNK) nei ratti ed
Un recente studio ha esaminato il titolo anticorpale contro le malattie prevenibili tramite vaccini nei pazienti oncologici pediatrici sottoposti a chemioterapia allo scopo di valutare la sieroprotezione dopo il trattamento e la praticabilità e l’efficacia di un’eventuale politica di rivaccinazione. In
La vaccinazione contro S. pneumoniae è raccomandata dalle attuali linee guida USA. E’ stata riportata una moderata immunogenicità del vaccino coniugato 13-valente (PCV13) negli adulti nefrotrapiantati. Un recente studio si è proposto di definire ulteriormente l’immunogenicità del PCV13 in questi pazienti.
Negli ultimi due decenni le evidenze correlate all’uso delle patch vaccinali caratterizzate da molteplici microscopiche proiezioni di dimensioni non superiori ad 1 mm per la somministrazione dei vaccini attraverso la cute sono aumentate in modo significativo, ed è stato rivelato
La maggior parte dei vaccini antinfluenzali viene somministrata per via iniettiva, il che è considerato sgradevole da parte degli utenti. La vaccinazione attraverso il cavo orale mediante un film orodispersibile (ODF) potrebbe costituire un’alternativa promettente. Allo scopo di mantenere l’antigenicità del vaccino