Quotidiano Oncologia

Inquinamento da traffico e tumori infantili: i risultati di una meta-analisi

9 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

L’esposizione all’inquinamento atmosferico da traffico (traffic-related air pollution, TRAP) si associa a un aumento del rischio di alcune neoplasie in età pediatrica, con un segnale più marcato nel periodo postnatale. È quanto emerge da una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2026 su Environmental Research da un gruppo di ricerca tra Corea del Sud e Stati Uniti. Lo studio ha incluso 25 lavori e ha valutato in particolare l’esposizione prenatale e postnatale a PM2.5, NO2 e benzene in relazione a diversi tumori infantili.

Nel dettaglio, i dati mostrano un aumento statisticamente significativo del rischio di leucemia linfoblastica acuta nei bambini esposti al PM2.5, con un odds ratio (OR) di 1,29 per ogni incremento di 10 µg/m³. Un’associazione significativa è emersa anche tra PM2.5 e retinoblastoma (OR 1,68). Ancora più netto il dato sul benzene: per ogni incremento di 1 µg/m³, il rischio aumenta per tutti i tumori infantili (OR 1,12) e, in particolare, per la leucemia mieloide acuta (OR 1,22).

Un elemento particolarmente interessante riguarda il timing dell’esposizione. Le analisi di sottogruppo indicano infatti un’associazione più forte tra esposizione postnatale a TRAP, in particolare PM2.5 e NO2, e rischio di leucemia rispetto all’esposizione prenatale.

Nel complesso, la meta-analisi rafforza l’ipotesi di un legame tra inquinamento da traffico e alcuni tumori infantili, ma non consente di parlare di causalità dimostrata. Gli autori stessi sottolineano la necessità di ulteriori studi per confermare questi risultati e chiarire i meccanismi biologici sottostanti.

Environmental Research, 292, 123646. DOI: 10.1016/j.envres.2025.123646.