Un Gustave Roussy Immune score (GRIm) elevato prima del trattamento si associa a esiti di sopravvivenza peggiori nei pazienti con tumori gastrointestinali, con un rischio di morte circa doppio rispetto a quello osservato nei pazienti con valori bassi. È quanto emerge da una metanalisi pubblicata nel 2026 sul World Journal of Surgical Oncology, che ha incluso 16 studi per un totale di 4.904 pazienti. Il punteggio, basato su albumina, rapporto neutrofili/linfociti e lattato deidrogenasi (LDH), potrebbe quindi rappresentare un biomarcatore prognostico in questa popolazione.
Nell’analisi aggregata, i pazienti con GRIm score elevato hanno mostrato una sopravvivenza globale (OS) significativamente peggiore (15 studi; HR 2,01; IC 95% 1,69-2,40; p < 0,01) e una sopravvivenza libera da progressione (PFS) ridotta (8 studi; HR 1,57; IC 95% 1,29-1,91; p < 0,01). Un’associazione significativa è emersa anche per la sopravvivenza libera da malattia (DFS) (2 studi; HR 2,15; IC 95% 1,35-3,42; p < 0,01) e per la sopravvivenza specifica per tumore (CSS) (2 studi; HR 1,68; IC 95% 1,17-2,41; p < 0,01). Per questi ultimi due endpoint, tuttavia, il numero limitato di studi non consente di trarre conclusioni definitive.
Fa eccezione la sopravvivenza libera da recidiva (RFS): l’unico studio disponibile su questo endpoint non ha evidenziato un valore prognostico indipendente del GRIm score (HR 1,69; IC 95% 0,77-3,73; p = 0,19). Anche in questo caso, la disponibilità di un solo studio non permette di formulare conclusioni definitive sul valore prognostico del punteggio per la RFS.
Nel complesso, i risultati suggeriscono che il GRIm score misurato prima del trattamento possa rappresentare un indicatore prognostico nei pazienti con tumori gastrointestinali, in particolare per la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di ulteriori studi di elevata qualità per confermarne in modo più solido il valore prognostico nei diversi sottogruppi di pazienti.
Fonte: World Journal of Surgical Oncology. 2026;24:211. doi: 10.1186/s12957-026-04320-8.





