Colesterolo & coronaropatie
Un'elevata variabilità del colesterolo HDL è associata a un aumento del rischio di declino cognitivo, secondo uno studio pubblicato su Archives of Gerontology and Geriatrics.“Studi precedenti sulla relazione tra colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C) e declino cognitivo si sono
Secondo uno studio pubblicato sul Korean Journal of Family Medicine, nelle persone di mezza età una perdita di percentuale di grasso corporeo del 3-5% potrebbe migliorare i valori di colesterolo lipoproteico ad alta densità, e, di conseguenza, ridurre il rischio
Uno studio di randomizzazione mendeliana pubblicato su Lipids in Health and Disease ha fornito prove genetiche del fatto che la lipoproteina(a) può essere un fattore causale per la fibrillazione atriale, e che il gene LPA può rappresentare un promettente target
Un valore elevato di colesterolo remnant è correlato in modo significativo e positivo con l'iperuricemia negli adulti americani. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, nel quale si legge anche che tale correlazione è
“Le malattie cardiovascolari sono le malattie del nostro tempo”. È con questa frase che si è chiusa l’intervista di Stefano Urbinati, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale di Bologna, rilasciata in occasione del 55° Congresso Nazionale ANMCO, ma è da qui che
Secondo uno studio pubblicato su Nutrients, la distribuzione del colesterolo nelle sottofrazioni HDL può rappresentare un ulteriore fattore nel modellare il rischio di malattie cardiovascolari e un nuovo potenziale mediatore dell’effetto della dieta sulla salute cardiovascolare. “La qualità del colesterolo HDL,
Il colesterolo remnant elevato è correlato con l’iperuricemia nei pazienti con diabete di tipo 2, in modo significativo e positivo. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, nel quale si legge anche che il
Esiste una causalità negativa tra i livelli sierici di globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e il rischio di malattia coronarica, infarto miocardico e ipertensione, e l’effetto causale sulla riduzione del rischio di malattia coronarica è in gran parte mediato
I risultati di uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition suggeriscono che l’assunzione giornaliera di 60 mg di secoisolariciresinolo diglucoside abbassi i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-c) e di colesterolo totale negli uomini con