Colesterolo & coronaropatie
Il colesterolo LDL e l'espressione sulla superficie cellulare di CD63 sui monociti sono fortemente correlati alla mancata guarigione in individui con ulcere del piede diabetico di grado 1 e 2, secondo uno studio pubblicato su Advances in Wound Care. “L'infiammazione è
Secondo uno studio pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Sciences esistono relazioni tra i livelli di vitamina D e quelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi nelle donne in perimenopausa, ed è quindi importante mantenere normali valori
Livelli molto elevati di C-HDL sono paradossalmente associati a un rischio di mortalità più alto negli individui con coronaropatia (CAD). Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su JAMA Cardiology, portato avanti dal gruppo di lavoro di Chang Liu, della
Un rapporto tra neutrofili e colesterolo lipoproteico ad alta densità (C-HDL) (NHR) basso potrebbe essere un indicatore poco costoso e non invasivo della necessità di angiografia coronarica invasiva, secondo quanto conclude uno studio pubblicato su European Review for Medical and
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Nutrition, non esiste una relazione negativa tra livello di colesterolo-LDL e rischio di mortalità nei pazienti anziani sottoposti a chirurgia sostitutiva di valvola cardiaca. “Il valore prognostico del colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL)
I livelli di colesterolo possono essere utili per predire la proteinuria nelle donne in premenopausa con lupus eritematoso sistemico, secondo uno studio pubblicato sull’ International Journal of Immunopathology and Pharmacology. “Il lupus eritematoso sistemico (LES) si verifica comunemente nelle donne in
Uno studio pubblicato su Cardiology Research and Practice mostra che ci sono variazioni importanti nel controllo del C-LDL tra i pazienti con la stessa indicazione per il trattamento, soprattutto a causa di differenze nella gestione da parte dei medici. “Abbiamo cercato
L'aggiunta di inibitori del PCSK9 alla terapia standard dei pazienti con rischio cardiovascolare alto e molto alto ha comportato un netto miglioramento dei livelli di lipidi nel sangue rispetto ai piani di cura che non li includevano, secondo uno studio
Secondo uno studio pubblicato su Archives of Craniofacial Surgery, se un paziente con xantelasma palpebrale si reca in ospedale per un intervento chirurgico, è bene controllarne il profilo lipidico per confermare la dislipidemia sottostante indipendentemente dalle dimensioni della lesione. “Lo xantelasma