Colesterolo & coronaropatie
Secondo uno studio pubblicato su Atherosclerosis, nella popolazione generale la consapevolezza dell'ipercolesterolemia è alta, ma la conoscenza su come abbassare il colesterolo plasmatico non segue necessariamente le prove scientifiche. Infatti, si vede una tendenza verso l'uso di prodotti arricchiti di
Il colesterolo HDL elevato è uno tra i fattori di rischio predominanti per la cardiopatia ischemica (IHD), e anche se la prevalenza standardizzata per età globale, i tassi di mortalità e gli anni di vita aggiustati per la disabilità (DALY)
Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, l’ipercolesterolemia familiare resiliente, ovvero quella forma della malattia che dà protezione dalla malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), è più spesso presente nel sesso femminile, in associazione a una mutazione del recettore LDL,
Il punteggio di rischio poligenico per la pressione sanguigna sistolica (PRSSBP) e quello per il colesterolo lipoproteico a bassa densità (PRSLDL-C) possono aiutare a identificare gli individui che, nonostante siano in trattamento, hanno pressione e valori di LDL-C non adeguatamente
I pazienti più anziani con diabete di tipo 2 che hanno un rischio di malattia cardiovascolare molto elevato spesso non sono in grado di raggiungere il loro obiettivo per quanto riguarda il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C). Questo è
Secondo uno studio pubblicato su Lipids in Health and Disease, alcune anomalie nei livelli di lipoproteine e lo squilibrio redox, presenti nei pazienti con apnea ostruttiva del sonno (OSA), potrebbero portare ad un'accelerazione del processo aterosclerotico in individui predisposti
Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, i valori dei trigliceridi (TG) e dei rapporti TG/HDL-C e TC/HDL-C sono indipendentemente associati a un rischio più elevato di ipertensione incidente, mentre il valore del colesterolo ad alta densità (HDL-C)
La sola camminata può essere utilizzata come terapia non farmacologica per ridurre i lipidi nelle donne in sovrappeso e obese, e può avere esiti clinici positivi per le persone che hanno problemi con la dieta e la riduzione del peso.
Un’elevata variazione longitudinale di alcuni lipidi non steroli specifica per ogni individuo è associata all’onere dell'aterosclerosi coronarica subclinica, secondo uno studio pubblicato su Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology. “Mentre il rischio di eventi coronarici acuti è stato associato alla variabilità biologica