Colesterolo & coronaropatie
L’angio-TC coronarica può escludere accuratamente la stenosi coronarica nei pazienti che si presentano con NSTEMI, potenzialmente risparmiando sia massivi test successivi che il ricovero ospedaliero. Ciò emerge dallo studio VERDICT, il più ampio mai condotto sino ad oggi su questo esame.
Rispetto al test della troponina T/I, l’introduzione di un test della troponina ad alta sensibilità (hs) potrebbe determinare un’elevata proporzione di risultati positivi nei pazienti con dolore toracico, ed un eccesso di test nei pazienti con sindromi coronariche acute. Un recente
I pazienti con infarto miocardico acuto sottoposti a PCI vanno incontro ad esiti migliori con gli stent farmacoeluenti biodegradabili (BP-DES) rispetto agli stent farmacoeluenti in polimeri durevoli di seconda generazione (DP-DES). Lo dimostra uno studio condotto su più di 13.000 pazienti
La ripetizione della rivascolarizzazione risulta più frequente dopo una PCI che dopo un bypass a carico della coronaria principale sinistra, ma a seguito di entrambe le procedure si osserva un incremento del rischio di mortalità. Questo dato deriva da un’analisi secondaria
Alcuni nuovi dati hanno aggiunto ulteriori perplessità sull’uso congiunto di morfina e clopidogrel nei pazienti con coronaropatie acute NSTEMI. Gli studi precedenti hanno dimostrato che la morfina può ridurre l’assorbimento del clopidogrel, ed ora uno studio condotto su 5.438 pazienti
Per quanto siano stati effettuati progressi nell’uso delle terapie palliative in alcuni contesti, una recente analisi condotta negli USA ha dimostrato una crescita limitata di queste pratiche nei pazienti con infarto miocardico negli ultimi due decenni, come riscontrato dall’autore Deepak
L’impiego dei farmaci basati sulle evidenze è in aumento per 3-4 patologie cardiovascolari, come emerge dai dati del registro PINNACLE, esaminati da Thomas Maddox della Washington University School of Medicine di St. Louis. Fra le patologie tracciate nel database, l’ipertensione è
Il ritardo della rivascolarizzazione sino a due anni sulla base della riserva di flusso frazionale (FFR) risulta sia sicuro che appropriato nella pratica del mondo reale. Come illustrato da Shoichi Kuramitsu del Kokura Memorial Hospital di Litakyushu, autore di uno
Livelli molto bassi di hs-cTn non escludono in modo affidabile l’ischemia miocardica inducibile nei pazienti sintomatici con coronaropatie stabili, come emerge da uno studio condotto su 1.896 pazienti. La soglia precedentemente proposta di 2,5 ng/L per questa hs-cTn per l’esclusione dell’ischemia