Disturbi dell’umore
La medicina di base ha probabilità significativamente inferiori di applicare pratiche di gestione assistenziale per il trattamento della depressione rispetto a quello di diabete, scompenso cardiaco congestizio o asma. Secondo Tara Bishop del Weill Cornell Medical College di New York,
Un comune test neuropsicologico potrebbe aiutare a prevedere quali pazienti anziani con depressione resistente al trattamento risponderanno favorevolmente all’aggiunta di aripiprazolo alla terapia. Secondo Charles Reynolds III dell’Univesità di Pittsburgh, autore di uno studio che ha coinvolto 181 pazienti, è
Spesso indicata come il “raffreddore comune della salute mentale”, la depressione causa circa 8 milioni di visite mediche all’anno: più della metà di esse avviene in medicina di base, ma i medici di base potrebbero non essere i migliori per
I soggetti ansiosi potrebbero non essere in grado di distinguere fra stimoli neutrali e minacciosi con la stessa efficacia di quelli non ansiosi. Un recente studio condotto su 28 volontari ha creato un esperimento per esplorare la plasticità del cervello
(Reuters Health) -Sarebbero le mutazioni del gene noto come SETD1A a provocare un aumento significativo della probabilità di soffrire di schizofrenia. A dimostrare questo collegamento è stato un gruppo di ricercatori del Britain's Wellcome Trust Sanger Institute, secondo il quale, anche se
È boom di antidepressivi tra i giovani. In cinque paesi occidentali (Usa, Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Olanda) l'uso di questi farmaci è aumentato del 40% in sette anni, ma si tratta di una tendenza mondiale, anche se meno marcata nei paesi mediterranei, come l'Italia. La
Nel trattamento della depressione maggiore resistente, l’uso aggiuntivo di un’innovativa combinazione di due oppioidi - buprenorfina e samidorfano - risulta promettente nei pazienti che rispondono scarsamente alla monoterapia con antidepressivi. Secondo Maurizio Fava della Harvard Medical School di Boston, autore di
L’uso a breve termine di buprenorfina a dosi ultra-basse potrebbe ridurre l’ideazione suicida nei pazienti gravemente depressi. Secondo Yoram Yovelt dell’Università di Haifa, autore dello studio condotto su 62 soggetti che ha portato a queste conclusioni, se esse verranno corroborate
I sintomi neuropsichiatrici sono associati ad una più rapida progressione dal lieve deficit cognitivo al morbo di Alzheimer, come affermato da due recenti studi. Il primo di essi, condotto da Sarah Forrester della Johns Hopkins University di Baltimora, ha individuato