HIV
Una terapia antiretrovirale efficace ha consentito di allungare l’aspettativa di vita delle persone con infezione da virus HIV, con il 50% degli individui nei paesi occidentali che ora ha 50 anni o più. A mostrarlo è un’indagine condotta da un
In contesti di cura complessi, è importante sostenere partnership tra cliniche e organizzazioni di comunità, rafforzate da interventi e politiche strutturali e di sistema, per promuovere la sicurezza alimentare e il benessere dei pazienti pediatrici con infezione da HIV. È
Il rischio di suicidio e la pandemia di Covid-19 hanno colpito le persone con HIV in modo sproporzionato rispetto alla popolazione generale. A confermare il trend è una ricerca che ha approfondito questo collegamento su una popolazione latina. I risultati
La frequenza delle lesioni ungueali è elevata nei pazienti che vivono con infezione da HIV e sono coinfettati dal virus del vaiolo delle scimmie, mpox. Inoltre, le lesioni tendono a essere più distruttive nei pazienti con conta di cellule CD4
Le persone anziane con HIV ben controllato in terapia antiretrovirale avrebbero maggiori probabilità di mostrare un profilo di biomarker indicativo di una funzione timica preservata e di una minore infiammazione cronica rispetto ai controlli. Le persone con un simile profilo
Nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo (SEE), le popolazioni migranti sono colpite in modo sproporzionato dall’infezione da HIV. La diagnosi tardiva in queste popolazioni è generalmente elevata e particolarmente elevata in alcuni sottogruppi di migranti. Sono necessari, dunque, sforzi
In un campione di pazienti con depressione non trattata, il trattamento antidepressivo non è stato associato a una migliore soppressione virale. Sebbene la gestione farmacologica della depressione abbia portato a benefici a livello di carica virale in altri studi, potrebbe
Dalle stime pubblicate su Lancet HIV emerge che con gli attuali livelli di controllo dell’HIV non si raggiungeranno gli ambiziosi obiettivi di riduzione dell’incidenza e della mortalità entro il 2030 e più di 40 milioni di persone in tutto il
I risultati dello studio clinico Purpose-2, condotto da un team dell’Emory University, indicano che un’iniezione di lenacapavir due volte l’anno offre un rischio di infezione ridotto del 96%, rendendo questa forma di profilassi pre esposizione (PrEP) più efficace della formulazione