HIV
Un team dell’Università del Minnesota di Minneapolis (USA), coordinato da Anne Frosch, ha scoperto che somministrare integratori a base di ferro ai bambini con infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) potrebbe essere un primo passo importante per ottimizzare i parametri
Il microbioma del latte umano non sarebbe alterato dall’infezione da HIV della madre, dalla gravità della malattia o dalla terapia antiretrovirale. Inoltre, non vi sarebbe alcuna associazione tra il microbioma del latte e la trasmissione dell’HIV al neonato. È quanto
Un gruppo dell’Università di Buenos Aires ha valutato le riserve di HIV nel latte materno di due donne sieropositive che avevano seguito con successo un trattamento a lungo termine. I risultati dello studio mostrano dati rassicuranti e supportano le raccomandazioni
Per le persone con HIV con rischio basso-moderato di malattia cardiovascolare aterosclerotica, i fattori di rischio metabolici, inclusi prediabete e obesità, contribuiscono al diabete mellito di nuova insorgenza. A mostrarlo è una ricerca pubblicata su Annals of Internal Medicine, da
Valutando la diffusione dei test per rilevare l’infezione da HIV virus tra gli studenti universitari, Justyna Kowalska e colleghi della Medical University di Varsavia, in Polonia, hanno osservato che solo uno su cinque ha fatto l’esame, un dato inferiore rispetto
Nelle persone con infezione da HIV virus, l’integrazione di zinco e selenio potrebbe rappresentare un intervento complementare al trattamento, per migliorare lo stato di salute e la risposta immunitaria. A mostrarlo, su Frontiers in NUtrition, è un team dell’Instituto Nacional
Le persone che convivono con un’infezione da virus HIV (PLHIV) scarsamente controllata presentano importanti vulnerabilità psicologiche. Per questo, chi contrae l’infezione da HIV, sia all’inizio che durante il follow-up del trattamento con antiretrovirali, dovrebbe essere controllato a livello di salute
Un approccio basato su un team multidisciplinare nella gestione delle persone con HIV ha contribuito a ridurre la polifarmacia e la fragilità, suggerendo che strumenti specializzati e il contributo multidisciplinare sono essenziali per identificare problemi clinici e sociali negli anziani
Sia lo stress che i processi proinfiammatori nei pazienti con infezione da HIV di recente diagnosi potrebbero avere un impatto negativo sull’alfabetizzazione sanitaria dei pazienti, compromettendo, così, la loro capacità di assumere i trattamenti. A osservarlo, su AIDS Research &