HIV
Una ricerca pubblicata su AIDS ha cercato di identificare eventuali biomarker con potenziale diagnostico e predittivo di condizioni legate all’invecchiamento, come la fragilità, nei pazienti con infezione da HIV. L’indagine è stata condotta da un gruppo spagnolo, guidato da Diana
Sia l’instabilità abitativa che la fragilità sono prevalenti e fortemente associate alle cure per l’HIV, nella popolazione adulta, anche all’interno dei sottogruppi più giovani e con soppressione virale. A mostrarlo sono i risultati di uno studio pubblicato su AIDS, che
Nel trattamento dell’infezione da HIV-1, le combinazioni contenenti lenacapavir hanno raggiunto e mantenuto alti tassi di soppressione virologica nei partecipanti naïve al trattamento fino alla settimana 132 e lenacapavir è stato ben tollerato. A mostrarlo sono i risultati del trial
Un team spagnolo, diretto da Erick De La Torre Tarazona, dell’Instituto Ramon y Cajal de Investigation Sanitaria di Madrid, ha descritto nuovi marker infiammatori collegati all’HIV e associati al reservoir di DNA virale. I marker sono stati descritti sull’International Journal
Un team polacco ha descritto un caso clinico di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) che ha portato alla diagnosi di AIDS. Il caso è stato presentato su Postepy Psichiatrii Neruologii da un gruppo coordinato da Aleksandra Kuls-Oszmaniec, del Centre of Postgraduate
L’esperienza psicosociale dei pazienti affetti da AIDS è multidimensionale e dinamica e il personale sanitario dovrebbe prestare attenzione a questi aspetti. A spiegarlo, su Psychology Research and Behaviour Management, è un team cinese guidato da Yuanyuan Tang, del Wuxi Medical
Malattie infettive, con uno sguardo mirato a epatite C e HIV, e neoplasia prostatica: attorno a questi temi si è acceso il confronto che ha visto sedere allo stesso tavolo clinici, ricercatori e professionisti dei laboratori. Un dialogo multidisciplinare che
Nel tentativo di contrastare la diffusione del virus HIV, affidarsi esclusivamente all’obiettivo 95-95-95, fissato da UNAIDS e OMS, rischia di creare un’illusoria sensazione di aver raggiunto una fine, senza strategie personalizzate che affrontino diversi contesti epidemiologici. È quanto osserva un’analisi
In una valutazione economica pubblicata su JAMA Network Open che ha stimato gli effetti dei possibili cambiamenti nella politica sanitaria sulla trasmissione dell’HIV, i risultati suggeriscono che anche modeste riduzioni nella copertura profilassi pre-esposizione (PrEP) si tradurrebbero in migliaia di