HIV
Le interazioni teoriche non testate fra antiretrovirali e nuovi anticoagulanti orali hanno limitato l’uso di questa nuova classe di farmaci nei soggetti con infezione da Hiv. E’ stata riportata una casistica che per prima ha illustrato l’uso concomitante di successo dell’anticoagulante
Uno studio europeo condotto su quasi 1.000 coppie omosessuali maschili che fanno sesso senza preservativo, ma in cui uno dei due partner è affetto da Hiv ed assume farmaci per sopprimerlo, ha portato alla conclusione che il trattamento sia in
La profilassi neonatale combinata (CNP) è raccomandata nelle situazioni ad alto rischio per la prevenzione della trasmissione verticale dell’Hiv, per quanto i dati sulla sua sicurezza siano limitati. E'stato dunque condotto uno studio per accertare se un qualche tipo di profilassi
Un profilo di consumo di alcool incrementale è associato ad un incremento della gravità della patologia da Hiv, mentre la stabilità del consumo di alcolici è associata ad un lieve miglioramento. Lo suggerisce uno studio condotto sui pazienti del database
(Reuters Health) – Uno studio europeo condotto su quasi 1.000 coppie di uomini gay che hanno avuto rapporti non protetti – con un partner affetto da HIV e sotto terapia con farmaci antiretrovirali (ART) – ha riscontrato che il trattamento
Nonostante i benefici del trattamento antiretrovirale nei soggetti con infezione da Hiv, sussiste un interesse di vecchia data nella ricerca sull’interruzione di questi trattamenti come strategia per minimizzarne gli effetti collaterali e sullo sviluppo di interventi atti ad ottenere un
Un’elevata proporzione di pazienti con infezione da Hiv di recente diagnosi ottiene una carica virale non rilevabile entro 48 settimane dall’inizio del trattamento con un farmaco in monosomministrazione con 4 principi attivi entro 2 settimane dalla diagnosi. Questo farmaco contiene darunavir
Il trattamento con dolutegravir non sembra peggiorare gli esiti della gravidanza o quelli a carico del neonato. Come affermato da Vani Vannappagan dell’università del North Carolina, autore di uno studio effettuato su 265 gravidanze, per quanto i risultati siano inconcludenti
(Reuters Health) – Secondo una metanalisi degli studi eseguita da ricercatori del Georgetown University Medical Center di Washington, le persone con Hiv sono colpite da un’atrofia della sostanza grigia che si localizza prevalentemente nella regione frontale, compresa la corteccia cingolata