HIV
La terapia preventiva con isoniazide (IPT) rappresenta un mezzo comprovato per la prevenzione della TBC nei soggetti con infezione da Hiv, ma sussiste la preoccupazione che i pazienti sviluppino spesso la TBC anche durante il trattamento con IPT, ed in
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di revisionale le attuali opzioni terapeutiche e proporre alternative per la sindrome infiammatoria da ricostituzione immunitaria (IRIS) nei soggetti con Hiv e meningite da criptococco, complessivamente indicati come Hiv-CM IRIS. In questi pazienti
L’infezione da Hiv è divenuta una patologia cronica che richiede un trattamento a lungo termine e nella popolazione dei pazienti infetti sono state osservate patologie cardiovascolari precoci derivanti dall’arteriosclerosi. Un recente studio ha valutato la prevalenza delle arteriopatie periferiche, una comune
Lo studio DOMONO ha dimostrato che la monoterapia di mantenimento con dolutegravir è associata a fallimento virologico e porta a resistenza a questo farmaco e di conseguenza, non dovrebbe essere impiegata, ma non sono disponibili dati sui fattori clinici e
Nei pazienti con Hiv le dimensioni del reservoir virale dipendono, almeno in parte, dal sottotipo del virus e dal livello di attività del gene Nef. Per quanto le attuali terapie per l’Hiv possano sopprimere il virus e prevenirne la trasmissione
Nonostante il successo della terapia antiretrovirale, le persone che convivono con l’Hiv potrebbero presentare segni di invecchiamento prematuro o accentuato. Un recente studio ha paragonato i marcatori conclamati dell’invecchiamento in soggetti con Hiv, soggetti Hiv-negativi selezionati in modo appropriato e
Un regime in monosomministrazione contenente una co-formulazione di eltegravir, cobicistat, emtricitabina e tenofovir alafenamide, approvata sia negli USA che altrove per i pazienti con Hiv e nefropatie croniche lievi-moderate, potrebbe funzionare bene anche per quelli con nefropatia terminale in dialisi
La prevalenza dei difetti di nascita susseguenti all’uso di terapie antiretrovirali basate sull’efavirenz non è statisticamente diversa da quella che caratterizza le terapie non basate su questo farmaco durante il concepimento o il primo trimestre di gravidanza. Come illustrato da Begonia
L’uso controindicato delle statine è diminuito fra il 2007 ed il 2015 nei soggetti adulti con infezione da Hiv sotto terapia antiretrovirale, mentre il loro impiego complessivo rimane subottimale. L’Hiv è associato ad un incremento del rischio di patologie cardiovascolari arteriosclerotiche,