HIV
La pratica del cosiddetto “chemsex” è associata ad un incremento del rischio di sviluppare Hiv negli uomini omosessuali o bisessuali. Questa pratica prevede l’uso di metamfetamina cristallizzata, emfedrone, cocaina ed altre droghe per facilitare il sesso. Secondo Aseel Hagazi della St.
Il timore che altri le accusino di promiscuità o pensino che siano già state infettate dall’Hiv rappresenta una barriera per molte donne che potrebbero trarre beneficio dalla PrEP. Lo rivela uno studio condotto su 597 donne al di sopra dei
I pazienti con Hiv che si sottopongono a screening dei tumori polmonari vanno incontro ad una riduzione della mortalità simile a quella osservata nei pazienti senza Hiv. Secondo Chung Yin Kong del Massachussets General di Boston, autore di un’indagine in
Le donne con infezione da Hiv sono eminentemente in età riproduttiva, e necessitano di una contraccezione sicura, efficace ed economicamente accessibile per evitare gravidanze indesiderate. E’ stato condotto uno studio allo scopo di valutare l’uso di contraccettivi e le gravidanze
Il sarcoma di Kaposi è un tumore angioproliferativo multicentrico di origine endoteliale che interviene tipicamente nel contesto dell’immunosoppressione o dell’immunodeficienza. Esso, di conseguenza, rappresenta uno dei tumori più comuni nei soggetti con infezione da Hiv, e spesso interviene nei pazienti
L’Italia è al 13° posto al mondo in termini di incidenza di nuove diagnosi di HIV e il numero di persone infettate viventi, ad oggi, si aggira intorno a 130.000. Si stima che almeno un malato di Hiv su 10
L’auto-test dell’Hiv basato su esami diagnostici rapidi è effidabile ed accurato quanto i test praticati dagli operatori sanitari. Si tratta di un approccio addizionale per apprendere il proprio status relativo all’Hiv, specialmente per i soggetti riluttanti o impossibilitati ad accedere
Non c’è differenza fra i tassi di trasmissione verticale dell’Hiv nelle donne in gravidanza trattate con terapia antiretrovirale basata su PI o NSTI. La trasmissione madre-figlio dell’Hiv risulta ridotta dal 25% a meno del 2% con la terapia antiretrovirale combinata
Se le attuali tendenze proseguiranno, i tumori non-AIDS domineranno i casi oncologici nei pazienti con infezione da Hiv entro il 2030. Ciò segnerà un enorme cambiamento nel tempo per il carico tumorale di questa popolazione, come affermato da Eric Angels