HIV
Le opzioni terapeutiche per i pazienti con infezione da Hiv sono aumentate negli ultimi due decenni, includendo molteplici farmacoterapie combinate a dosaggio fisso che hanno enormemente semplificato la somministrazione della terapia antiretrovirale sia per il paziente che per il medico. E’
Le donne che hanno fatto uso di un anello vaginale alla dapivirina per la prevenzione dell’Hiv presentano un tasso di infezione inferiore al 2%, come emerge dagli studi HOPE e DREAM. Il significato di questo calo dell’incidenza nel contensto della
Le attuali linee guida USA mancano di sensibilità per identificare i giovani uomini omosessuali di razza nera che necessitano di profilassi preespositiva (PrEP) per l’Hiv. Secondo Moira McNulty dell’università di Chicago, autrice di un’indagine su 300 soggetti, metà dei soggetti
La cura definitiva per l’infezione da Hiv è rappresentata dall’eradicazione del virus dall’organismo del paziente. Allo scopo di ottenere questo risultato, le cellule che sono infette ma non producono copie del virus dovrebbero divenire riconoscibili per poter essere eliminate dal
La terapia anti-TBC quotidiana funziona meglio di quella somministrata tre volte alla settimana nel ridurre i fallimenti del trattamento e la comparsa delle resistenze alla rifampicina nei pazienti con coinfezione Hiv-TBC sotto terapia antiretrovirale. Secondo Sumya Swaminathan dell’Indian Council of Medical
Il gel al tenofovir risulta meno efficace nella prevenzione dell’Hiv nelle donne con infiammazione genitale. A rivelarlo l’analisi post-hoc dello studio CAPRISA 004, condotto su 774 donne da Jo-Ann Passmore del centro CAPRISA di Durban. Era stato precedentemente riportato che
Fra i soggetti con infezione da Hiv, coloro che fanno uso di cannabis presentano una minor concentrazione di monociti attivati e minori livelli di IP-10, elementi associati alla neuroinfiammazione. Questa riduzione risulta costante, anche tenendo conto della variabilità della frequenza di
La sintesi e la clearance del colesterono da parte degli astrociti sono strettamente regolate in modo da mantenerne costanti i livelli all’interno del cervello. In questo contesto, i recettori epatici X (LXR) rappresentano i principali regolatori dell’omeostasi del colesterolo nel
Il trattamento dei reservoir di Hiv latenti con agenti ad inversione di latenza e cellule CD8+ autologhe non riesce ad eliminare il virus in grado di replicarsi. L’esistenza di un reservoir di cellule CD4+ dormienti con infezione latente viene ritenuta